L'ex fantasista del Milan Adel Taarabt parla di Amorim, Diego Moreira, Gonçalo Ramos e tanto altro nella lunga intervista rilasciata alla 'Gazzetta dello Sport'

- Milano
Milan-Benfica: torello e sorrisi in allenamento per il Diavolo | Video PM

Milan-Benfica: torello e sorrisi in allenamento per il Diavolo | Video PM

Intervistato ai microfoni della 'Gazzetta dello Sport', Adel Taarabt è tornato a parlare di Milan tra presente e passato. Il fantasista marocchino, reduce dal ritiro dal calcio giocato, ha ripercorso alcuni momenti indimenticabili della sua parentesi in rossonero, ma anche episodi spiacevoli come la depressione dopo il mancato riscatto per volontà di Inzaghi e la rissa con Kakà. Spazio anche ad alcuni aneddoti interessanti su tre volti ben noti al classe 1989: Ruben Amorim, Diego Moreira e Gonçalo Ramos. L'ex centrocampista ha analizzato anche le caratteristiche del 'suo' Benfica, prossimo avversario del Diavolo in Europa League.

Adel Taarabt, ex Milan

Ex Milan, le parole di Taarabt su Amorim

“Conosco Amorim dai tempi del Benfica, anche se non abbiamo mai giocato insieme. È un allenatore top: ha grande classe ed è molto diretto. Se c’è da mettere qualcuno fuori rosa, lo fa senza problemi. Dice quello che pensa. Prima che firmasse con il Milan, avevo sentito anche la voce di un possibile ritorno al Benfica. Prima o poi, secondo me, lo allenerà. Lo paragono un po’ a Gasperini, per lui il collettivo viene prima del singolo”.

Su Diego Moreira

“Diego Moreira è un amico. L’ho conosciuto al Benfica e parla anche marocchino, grazie al compagno di sua mamma. Ci ho parlato prima che firmasse per il Milan. Gli ho detto: ‘Diego, vai in un grande club. Devi avere le spalle larghe perché la pressione è tanta’. Lui queste cose le sapeva già. È un ragazzo umile, sempre sorridente. Nel tempo libero ama ballare e poi quelle treccine lo rendono unico”. “È un esterno destro, ha un’intensità incredibile e può fare tutta la fascia. Con Amorim può solo crescere. La doppietta alla Lazio è stata solo un antipasto di quello che vedranno i milanisti. È forte, lo assicuro”.

Su Gonçalo Ramos

“Un altro caro amico. Non gli ho parlato ultimamente, ma è forte. Anche se non so se sia un vero numero 9. Nel Benfica B giocava da esterno, prendeva palla e partiva. Era un cavallo. Al Milan mi sembra faccia fatica nel lavoro spalle alla porta. Può fare la seconda punta, ma dà tutto per la squadra. Contro la Juve è rimasto troppo solo in area, però penso che con il tempo Amorim riuscirà a valorizzarlo”.

Su Modric

“E mi chiamava ‘Zizou’. Avevo 18 anni e una volta Luka mi disse che ero simile a Zidane per il modo in cui giocavo. Detto da un futuro Pallone d’oro fa un certo effetto”.

Sulla partita contro il Benfica

“Pavlidis penso che in Europa faccia più fatica. Segna tanto, ma in Portogallo c’è troppo dislivello tra le top squadre e le altre. Mi piace da morire Prestianni: è un talento argentino, dribbla e segna. Sudakov devo ancora inquadrarlo bene. Ha buona tecnica, ma è poco dinamico. Negli spazi stretti, però, dietro alla punta può fare male. Rafa Silva è un fratello, ed è molto sottovalutato. Ha visione, fantasia. Ho giocato con lui e ama il Benfica più di tutti. Una volta rifiutò il Manchester United. Occhio anche a Barreiro, una mezzala che corre e sa impostare. Secondo me tra un paio d’anni verrà venduto per parecchi milioni. Il Milan rimane più forte ed è favorito. I tempi del Benfica di Darwin Nunez sono finiti”.

Le differenze tra Italia e Portogallo

“Quando ero al Benfica ho capito una cosa: a loro piace giocare rischiando. Palleggiano, impostano da dietro e sanno di poter sbagliare senza essere subito criticati. Fa parte del gioco. In Italia è molto diverso: ti criticano al primo errore. L’ho detto anche a Moreira”.

Sull'allenatore del Benfica

“Marco Silva mi piace: ha esperienza e sa adattarsi molto all’avversario. Le catene esterne, con le sovrapposizioni dei terzini, saranno un’arma che il Milan dovrà tamponare. E attenzione ai contropiedi: questo Benfica è una squadra estremamente verticale”.

Taarabt svela i retroscena sull'addio al Milan

“Inzaghi non voleva tenermi. Semplice. In quel periodo ero stato il migliore, con quattro gol e due assist. E lo dico con tutto il rispetto per Robinho, Kakà e Balotelli, che erano giocatori fortissimi. Seedorf mi stimava. Avevamo un rapporto quasi da padre e figlio. L’esordio in Champions contro l’Atletico Madrid me lo ricordo ancora oggi: all’andata feci una partita meravigliosa. Pensavo di essere confermato, invece non fu così e caddi in depressione. Insieme al mancato trasferimento al Psg, sono i due grandi rimpianti che mi porto dietro”.

La 'testa calda' di Taarabt e il genio calcistico

“Nessuno mi ha mai visto in allenamento. Facevo sombreri, elastici, doppi passi. Facevo impazzire Mexes. Balotelli mi paragonava addirittura a Neymar. Poi è vero: durante le partite mandavo a quel paese gli allenatori se mi sostituivano quando non volevo. Ma sono sempre stato buono e gentile. Poi fuori dal campo mi divertivo…”.

Le serate milanesi

“Ristoranti e discoteche. A Milano, dopo le partite della domenica, andavamo all’Hollywood. Lì incontravamo anche tutti i giocatori delle altre squadre. Era divertente”.

La rissa con Kakà

“Era un’esercitazione, attacco contro difesa. Non passai il pallone a Ricky e lui iniziò a urlarmi addosso per diversi minuti. Non la smetteva. A un certo punto gli misi le mani al collo. Persi la testa per un secondo. Alla fine, ci scusammo a vicenda”.

Il battibecco con Abate

“Parlava sempre. A volte Seedorf mi faceva giocare ala destra e Abate era il terzino. Continuava a rompermi le scatole: ‘Vai di qua, vai di là, attacca, difendi…’. A un certo punto persi la pazienza e gli dissi: ‘Stai zitto!’. Non ce l’aveva con me, però in campo era veramente pesante. Ignazio rimane comunque una persona straordinaria”.

Sul ritiro dal calcio

“Lo scorso dicembre mi sono rotto il crociato con lo Sharjah. Da lì ho detto basta, a 37 anni non ce la faccio più. Ora vivo a Marrakech, ma a breve mi sposterò in Galles: farò il corso allenatori lì".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti