Questione di episodi o vittoria meritata dai rossoneri? Cristian Chivu torna sulla sconfitta della sua Inter nel derby contro il Milan

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Chivu, sfogo coi tifosi: "Rispettate chi lavora, sennò andate a Milanello"

Chivu, sfogo coi tifosi: "Rispettate chi lavora, sennò andate a Milanello"

Sono già passati due giorni da Milan-Inter, ma Cristian Chivu ha ancora qualcosa da precisare. Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League contro il Feyenoord, il tecnico nerazzurro è tornato a parlare della sconfitta per 3-1 nel derby della Madonnina.

Chivu torna sul derby Milan-Inter

Chivu ha circoscritto il ko contro il Milan a una questione di episodi, spiegando come le condizioni di Bonny e Pio Esposito non abbiano aiutato l'Inter:
"Dobbiamo accettare la sconfitta nel derby contro il Milan, analizzarla e vedere cosa abbiamo fatto di buono. È una partita persa per episodi, però abbiamo cercato di rimanere sempre in partita. Bonny fino alle 16:30 di sabato aveva ancora la febbre, l'abbiamo recuperato in extremis nonostante uno stato di debolezza cronico, con vomito e febbre alta. Pio si è ripreso, ma anche lui non era al meglio".
Cristian Chivu torna a parlare del derby Milan-Inter 3-1

I numeri di Milan-Inter

Le statistiche del derby raccontano di una partita abbastanza equilibrata, anche se alcuni dati pendono più dalla parte dell'Inter (numeri Sofascore):
Possesso palla Tiri totali Passaggi Distanza coperta xG
Milan 43% 7 409 105,5 Km 0,62
Inter 57% 19 525 106,7 Km 1,68

E' importante contestualizzare questi numeri. Dopo 10 minuti l'Inter era sotto 2-0: normale abbia calciato più volte in porta e avuto più possesso palla. Allo stesso tempo il Milan, forte del doppio vantaggio, ha gestito la partita senza prendersi troppi rischi.

Come l'ha vinta il Milan?

I rossoneri sono stati bravi a sfruttare gli episodi favorevoli capitati nel corso della partita. La prima rete nasce da una bella giocata di Moreira e una dormita della difesa dell'Inter, che lascia Pulisic completamente libero di colpire di testa dall'interno dell'area di rigore. Sul secondo gol, invece, i meriti sono di Carlos Fernandes, membro dello staff tecnico di Ruben Amorim che si occupa dei calci piazzati. Il colpo del definitivo ko, tuttavia, è stato il calcio di punizione realizzato dal belga: una mazzata tremenda per i nerazzurri a pochi istanti dall'intervallo. La giocata di un singolo ha deciso la partita, ed è esattamente quello che ci si aspetta da un giocatore costato oltre 50 milioni di euro. Questione di episodi? Sì, ma fino a un certo punto: il Mian è stato sul doppio vantaggio per 58 minuti su 90 (64 su 96 se contiamo il recupero) e non ha mai dato la sensazione di poter perdere la partita

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