L'ex Pallone d'Oro ricorda gli anni in rossonero, la Champions League del 2007 e l'emozione di entrare a San Siro accompagnato dal coro dei tifosi
"Lo vuole l'Inter": Braida racconta di quando ingannò Galliani per acquistare Kakà | PM
Milano è molto più di una città per Ricardo Kaká. È una seconda casa, un luogo al quale l'ex fuoriclasse brasiliano continua a essere profondamente legato anche a distanza di anni. A raccontarlo è stato lo stesso Kaká in una breve intervista pubblicata da NSS Sports, nella quale ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua esperienza con la maglia del Milan.
Le sue parole arrivano dopo una serata speciale: sabato, in occasione del derby vinto dai rossoneri contro l'Inter, Kaká è tornato a San Siro per ricevere il riconoscimento legato al suo ingresso nella Hall of Fame del club. Un'emozione intensa, culminata anche con le lacrime durante la celebrazione davanti ai tifosi.
"Milano per me è una seconda casa: è la parola che mi viene in mente quando penso a questa città", ha raccontato il brasiliano classe 1982. Un rapporto costruito durante gli anni trascorsi in rossonero e rimasto intatto anche dopo la fine della sua avventura calcistica italiana.
La Champions League del 2007 e i ricordi più belli a San Siro
Quando gli viene chiesto di ricordare i momenti più belli vissuti allo stadio, Kaká non individua un solo episodio. Nella sua memoria ci sono soprattutto le grandi vittorie, a partire dalla Champions League conquistata nel 2007, una delle pagine più importanti della storia recente del Milan.Tra i ricordi citati dall'ex numero 22 ci sono anche le partite contro il Manchester United e la sfida con la Roma che consegnò ai rossoneri lo Scudetto. Momenti diversi, ma accomunati dall'atmosfera di San Siro e dal rapporto speciale con il pubblico milanista.
Kakà ha ricordato anche i campioni con cui ha avuto la fortuna di giocare, sia al Milan sia in Nazionale e a Madrid. Alla domanda su chi fosse il calciatore più elegante affrontato in carriera, ha indicato Zinédine Zidane, precisando di averlo sfidato senza averci mai giocato insieme.
"Siam venuti fin qua": il coro dei tifosi che gli faceva venire la pelle d'oca
Tra le dichiarazioni più significative dell'intervista c'è quella dedicata al rapporto con i sostenitori rossoneri. Non sono soltanto i trofei o le grandi partite ad aver lasciato un segno nel brasiliano: anche un semplice coro, ripetuto dagli spalti prima delle gare, riusciva a emozionarlo ogni volta."Tutte le volte che entravo a San Siro e sentivo il coro (Siam venuti fin qua, siam venuti fin qua per vedere segnare Kaká ...), avevo la pelle d'oca", ha confessato Kaká.
Il ritorno a San Siro per l'ingresso nella Hall of Fame ha così riunito idealmente Kaká e i tifosi, riportando alla luce un rapporto che il tempo non ha cancellato. Milano resta la sua seconda casa e il Milan una parte fondamentale della sua storia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA