Dure e schiette parole di Antonio Cassano sul ruolo di Zlatan Ibrahimović nel Milan e sulla gestione dell'area tecnica nel club rossonero

- Milano
Ibrahimovic ad Haaland: "Ecco perché io sono miliardario e tu no" | screen gazzetta.it

Ibrahimovic ad Haaland: "Ecco perché io sono miliardario e tu no"

Le discussioni intorno all'organigramma societario rossonero continuano a infiammare il dibattito mediatico. Antonio Cassano, ex attaccante e opinionista, si è espresso senza filtri a 'Viva el Fútbol' analizzando il ruolo di Zlatan Ibrahimović nel Milan di Gerry Cardinale. Con le sue consuete dichiarazioni dirette e destinate a far discutere, FantAntonio ha voluto fare chiarezza su chi, a suo parere, detenga il reale potere decisionale all'interno dell'area tecnica del club di Via Aldo Rossi, tracciando una netta linea di demarcazione tra le competenze commerciali della proprietà e la gestione sportiva sul campo.

Antonio Cassano (ex attaccante AC Milan)

Cassano su Ibrahimović nel Milan: "Il capo dell'area tecnica è sempre lui"

Secondo la ricostruzione offerta da Antonio Cassano, la figura dell'ex fuoriclasse svedese resterebbe assolutamente centrale e dominante nelle dinamiche quotidiane di Milanello, a prescindere dal livello di esposizione mediatica. "Cardinale è sempre più presente, questo è fuori discussione, però io voglio sempre ricordare quando viene lui chi è il capo e comanda", ha esordito l'opinionista durante la trasmissione.

"A capo c'è sempre una persona che ovviamente oggi non vuole apparire e non appare perché non gli frega niente. Ricordiamoci che quando non c'è Cardinale, a capo fa Ibrahimović, le scelte le fa Ibrahimović, chi comanda è Ibrahimović, chi fa tutto è Ibrahimović. Quando c'è da parlare dell'allenatore, chi lo sceglie? È Ibrahimović. Poi ovviamente a lui non piace apparire, perché qualche volta che ha parlato qualcuno ha fatto il gioco delle tre carte imbrigliandolo un pochettino, facendolo anche innervosire. È sempre lui che comanda, anche quest'anno sceglie i giocatori, ha preso lui, l'allenatore l'ha preso lui. Perché Cardinale sarà il proprietario, ma col calcio non ha niente a che vedere, lui è un businessman meraviglioso, però di calcio non capisce niente. A capo fa sempre Ibrahimović la parte tecnica, sotto di lui c'è tutto il resto".

Il dibattito in chat e le considerazioni sulla dirigenza rossonera

Durante la diretta del programma, Cassano è stato incalzato dalle domande degli utenti in chat in merito alle passate decisioni del club e alle figure dirigenziali evocate dall'opinionista nella sua personale disamina, come i profili di Igli Tare e Massimiliano Allegri, licenziati da Cardinale lo scorso 25 maggio all'indomani del mancato ingresso del Milan in Champions League. Spostando l'attenzione sulle operazioni di mercato andate a buon fine in estate, Cassano ha voluto attribuire la paternità dei colpi più importanti proprio al Senior Advisor di RedBird.

"Non dimentichiamo che ancora a capo c'è ancora lui quest'anno e i giocatori forti, Diego Moreira, Gonçalo Ramos, li ha presi lui, solo che lui poi non appare e si fa passare ... i meriti sono degli altri e la colpa è di Ibrahimović", ha rincarato la dose l'ex calciatore bresciano, difendendo l'operato dello svedese - con cui l'ex fantasista di Bari Vecchia vanta un solido rapporto di amicizia - dalle critiche piovute da una parte della tifoseria.

Il messaggio finale di Cassano ai tifosi del Milan

In conclusione del suo lungo intervento a 'Viva el Futbol', l'ex numero 99 del Diavolo - tra i principali protagonisti dello Scudetto 2011 con i rossoneri - ha voluto lanciare un messaggio chiaro e distensivo a tutto il popolo milanista, sottolineando l'assoluta buona fede e il profondo legame affettivo che unisce ancora oggi l'ex centravanti ai colori del Diavolo.
"C'è una cosa fondamentale che voglio dire ai tifosi del Milan: Ibra, se è dentro al Milan, lo fa con passione, perché non ha bisogno di guadagnare dei soldi. È ricchissimo, potrebbe fare tutto quello che vuole. Va a fare il mondiale, guadagna una barcata di soldi, fa gli sponsor, guadagna una barcata di soldi. Non ha bisogno di soldi. Se è nel Milan, è perché lui ha passione in tutte le squadre in cui lui ha giocato, fenomenali. Lui è innamorato del Milan".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti