Le bordate allo staff tecnico e il rosso per rissa in Nazionale
—Mettendosi pubblicamente sul mercato, Leão ha creato un oggettivo danno strategico e patrimoniale alle casse del Milan. Qualsiasi club interessato al suo acquisto è ora consapevole di trattare con una società con l'acqua alla gola, costretta a cedere il giocatore per motivi di spogliatoio e bilancio, potendo così impostare le trattative con offerte al ribasso. Non pago della prima rottura, l'esterno lusitano ha rincarato la dose con pesanti dichiarazioni contro lo staff tecnico e medico dell'ultima stagione.
A confermare il momento di estremo nervosismo e irrequietezza del ragazzo è arrivato anche il grave episodio sul campo durante l'ultima amichevole pre-Mondiale tra Portogallo e Cile. Leão è stato infatti espulso sul finire del primo tempo per aver sferrato un cazzotto al difensore cileno Iván Román nel corso di una rissa furiosa, lasciando i suoi in dieci uomini e certificando una totale perdita di controllo emotivo.
Da 175 a 35 milioni: la svalutazione shock certificata da Tuttosport
—Questo scenario mette il Milan in una posizione di estrema debolezza sul mercato. Come sottolineato dall'edizione odierna di Tuttosport, sul cartello "vendesi" appeso sulla schiena del portoghese campeggia ormai un prezzo di saldo. Sono ormai un lontano ricordo i 175 milioni di euro della clausola risolutoria inserita nel rinnovo contrattuale, così come i 100 milioni ventilati da Cardinale a fine maggio.
Secondo il quotidiano torinese, oggi il valore reale di mercato di Rafael Leão è crollato sotto i 50 milioni di euro. Le squadre interessate potrebbero presentarsi a Casa Milan forti di proposte comprese tra i 35 e i 40 milioni di euro. A complicare la cessione vi è inoltre il peso dell'ingaggio del calciatore, che percepisce ben 7 milioni di euro netti a stagione (suddivisi in 5 di parte fissa e 2 di bonus facilmente raggiungibili). Leão spera che l'asse anglo-spagnolo si muova concretamente a breve, avendo rifiutato categoricamente — almeno per il momento — le ricche offerte pervenute dalla Saudi Pro League araba e dalla Süper Lig turca. Il Milan resta alla finestra, sperando che la vetrina dei Mondiali possa parzialmente rigenerare la quotazione del suo pezzo pregiato.
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