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Milan, Leão perde la testa: pugno in campo e annuncio shock sull’addio a prezzo di saldo

Rafael Leao, attaccante AC Milan, potrebbe lasciare i rossoneri nel calciomercato estivo 2026
Calciomercato, è rottura totale tra il Milan e Rafael Leão. Il portoghese attacca il club e viene espulso in Nazionale. Per Tuttosport il prezzo crolla sotto i 50 milioni di euro. Ecco gli ultimi aggiornamenti sul numero 10 lusitano
Daniele Triolo Redattore 

Il finale della stagione 2025-2026 ha certificato il punto di non ritorno tra il Milan e la sua stella più luminosa, Rafael Leão. L'attaccante portoghese ha chiuso l'annata in modo fallimentare, specchio perfetto del crollo verticale di tutta la squadra rossonera. Il suo ultimo gol ufficiale risale ormai al lontano 1° marzo scorso, sul campo di Cremona. Da quel momento, il digiuno del numero 10 ha accompagnato il Diavolo verso l'esclusione dalla successiva Champions League. Il giorno dopo il tragico match contro il Cagliari, il proprietario Gerry Cardinale non ha nascosto il proprio totale malcontento, facendo trapelare come la proprietà fosse pentita di non averlo ceduto già un anno fa per 100 milioni di euro. Inoltre, etichettandolo come un calciatore privo del carattere necessario per i palcoscenici d'élite.

Le conseguenze diplomatiche non si sono fatte attendere. Non appena sbarcato in Portogallo per aggregarsi al ritiro della Nazionale in vista dei Mondiali, Leão ha risposto duramente a mezzo stampa. Ha dichiarato di aver dato tutto per la causa milanista e di considerare concluso il suo ciclo, manifestando la volontà di misurarsi in un altro top campionato europeo. Il calciatore ha indicato esplicitamente la Premier League inglese e la LaLiga spagnola come destinazioni ideali per esaltare le proprie caratteristiche tecniche.


Le bordate allo staff tecnico e il rosso per rissa in Nazionale

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Mettendosi pubblicamente sul mercato, Leão ha creato un oggettivo danno strategico e patrimoniale alle casse del Milan. Qualsiasi club interessato al suo acquisto è ora consapevole di trattare con una società con l'acqua alla gola, costretta a cedere il giocatore per motivi di spogliatoio e bilancio, potendo così impostare le trattative con offerte al ribasso. Non pago della prima rottura, l'esterno lusitano ha rincarato la dose con pesanti dichiarazioni contro lo staff tecnico e medico dell'ultima stagione.

  • L'accusa medica: Leão ha affermato di essere stato costretto a scendere in campo in condizioni fisiche precarie, giocando infortunato per ben 4-5 mesi.
  • L'equivoco tattico: ha lamentato di essere stato impiegato in una posizione tattica non idonea alle sue reali caratteristiche sul terreno di gioco.
  • A confermare il momento di estremo nervosismo e irrequietezza del ragazzo è arrivato anche il grave episodio sul campo durante l'ultima amichevole pre-Mondiale tra Portogallo e Cile. Leão è stato infatti espulso sul finire del primo tempo per aver sferrato un cazzotto al difensore cileno Iván Román nel corso di una rissa furiosa, lasciando i suoi in dieci uomini e certificando una totale perdita di controllo emotivo.

    Da 175 a 35 milioni: la svalutazione shock certificata da Tuttosport

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    Questo scenario mette il Milan in una posizione di estrema debolezza sul mercato. Come sottolineato dall'edizione odierna di Tuttosport, sul cartello "vendesi" appeso sulla schiena del portoghese campeggia ormai un prezzo di saldo. Sono ormai un lontano ricordo i 175 milioni di euro della clausola risolutoria inserita nel rinnovo contrattuale, così come i 100 milioni ventilati da Cardinale a fine maggio.

    Secondo il quotidiano torinese, oggi il valore reale di mercato di Rafael Leão è crollato sotto i 50 milioni di euro. Le squadre interessate potrebbero presentarsi a Casa Milan forti di proposte comprese tra i 35 e i 40 milioni di euro. A complicare la cessione vi è inoltre il peso dell'ingaggio del calciatore, che percepisce ben 7 milioni di euro netti a stagione (suddivisi in 5 di parte fissa e 2 di bonus facilmente raggiungibili). Leão spera che l'asse anglo-spagnolo si muova concretamente a breve, avendo rifiutato categoricamente — almeno per il momento — le ricche offerte pervenute dalla Saudi Pro League araba e dalla Süper Lig turca. Il Milan resta alla finestra, sperando che la vetrina dei Mondiali possa parzialmente rigenerare la quotazione del suo pezzo pregiato.