Adriano Galliani, trent'anni di Milan. Successi e sconfitte, gioie e dolori. Ripercorriamo insieme la carriera in rossonero dell'Ad milanista, giunto agli ultimi 20 giorni in Via Aldo Rossi
Periodo 2006-2016
Forse il decennio più difficile. La proprietà chiude i rubinetti e il Milan deve camminare da solo. Non solo, di fronte alle nuove proprietà straniere, piene di soldi, anche Berlusconi e quindi Galliani, sono costretti a chinare il capo anno dopo anno. Prima Shevchenko nel 2006, e poi Thiago Silva e Ibrahimovic nel 2012 dimostrano che qualcosa è cambiato. In mezzo però intuizioni importante, sue e dei fidati collaboratori, portano a Milanello un giovanissimo Pato, gli stessi Thiago e Ibra, oltre che a Ronaldo, Beckham, Ronaldinho e Boateng. Il Milan continua comunque ad essere competitivo, vincendo la Champions e il Mondiale per Club del 2007, oltre che lo Scudetto del 2011. Poi il lento declino fino ai giorni nostri, con stagioni fatte di cessioni, prestiti e parametri zero. Una conclusione non proprio consona per quasi trent'anni vissuti ad alti livelli.
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