Il Milan ha finito l'anno con una bella vittoria in casa del Frosinone: ora si prospetta un 2016 di fuoco. Ecco i tre obiettivi da non fallire
2- CHAMPIONS
2 – Champions League (o comunque Europa). Due stagioni senza coppe europee, per un club tra i più titolati al mondo, e dalla forte vena internazionale, sono decisamente troppe. Sotto la gestione tecnica di Clarence Seedorf prima, e di Filippo Inzaghi poi, il Milan è stato costretto ad accontentarsi di stagioni anonime, culminate con una cocente bocciatura sotto il profilo europeo. Seedorf sfiorò la qualificazione in Europa League per una manciata di punti, Inzaghi ha fatto peggio, portando la squadra al decimo posto. A Mihajlovic, la società aveva chiesto, ad inizio anno, il terzo posto come obiettivo minimo: la missione Champions League del tecnico serbo, a questo punto della stagione, assume i connotati di un'impresa possibile, certo, ma realmente molto ardua. Inter, Fiorentina, Napoli e, di recente, anche la Juventus, non accennano alcun rallentamento e, obiettivamente, appare difficile che possano cedere il passo, nel girone di ritorno, due squadre su quattro per favorire il reinserimento in chiave Champions dei rossoneri. Più plausibile, al contrario, una qualificazione del Milan in Europa League, competizione sempre snobbata ma che, mai come quest'anno, sarebbe vista in Via Aldo Rossi come ancora di salvezza di un campionato nato sotto un'altra stella. Magari, se la qualificazione in Europa League arrivasse attraverso, come detto prima, la vittoria della Coppa Italia, tanto meglio. Ciò che conta è che il Milan, a giugno 2016, dovrà poter festeggiare il ritorno in Europa.
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