Il Milan ha finito l'anno con una bella vittoria in casa del Frosinone: ora si prospetta un 2016 di fuoco. Ecco i tre obiettivi da non fallire
1 - CONTINUITA'
1 – Continuità (di progetto e risultati). La stagione del Milan, finora, si è caratterizzata per il rendimento altalenante in campo, per le tante, troppe varianti tattiche proposte da Mihajlovic, e per i risultati non propriamente soddisfacenti né per la società né, tanto meno, per la tifoseria rossonera. Il calendario, all'inizio, non è stato generoso per il Milan, che ha dovuto affrontare squadre del calibro di Fiorentina, Inter e Napoli, le prime tre della graduatoria in Serie A, nelle prime 7 giornate. Fino alla fine di ottobre, poi, Riccardo Montolivo e compagni hanno palesato evidenti difficoltà in chiave difensiva, con ben 15 reti incassate in 9 giornate e movimenti, non brillando certamente sotto il punto di vista di una manovra ben articolata. Mihajlovic ha provato a cercare soluzioni a tutte le problematiche presentatesi sulla sua strada: ha accantonato il modulo con il trequartista, passando dal 4-3-1-2 al 4-3-3, nel tentativo di attaccare con più efficacia e coprire meglio gli spazi, per poi finire ad utilizzare il 4-4-2, assetto tattico che, da sempre, appartiene al D.N.A. rossonero. In parte, il Milan si è ripreso, ha cominciato a subire meno tiri, e meno gol (soltanto 6 nelle successive 8 partite disputate), ed ha offerto, seppur a sprazzi, un gioco accettabile. L'impegno dei calciatori ed il lavoro del tecnico è fuori discussione ma, per il 2016, ci si aspetta (magari anche grazie ad un consistente aiuto dal mercato), maggiore continuità. Per rimanere agganciati alle primissime, sarà indispensabile non avere pause.
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