Christian Abbiati, portiere del Milan, ha parlato ieri a Crema del suo rapporto con l'attuale allenatore Christian Brocchi, vecchio amico

Presente ieri al teatro 'San Domenico' di Crema per prendere parte al convegno 'Saranno Famosi, la strada verso il successo', insieme al responsabile del Settore Giovanile del Milan, Filippo Galli, ed ad Alessandro Plizzari, estremo difensore della Primavera, il veterano portiere rossonero, Christian Abbiati, tra i tanti argomenti dibattuti (tra i quali Mario Balotelli), ha parlato anche del suo rapporto con Cristian Brocchi, suo amico ed attuale allenatore. Le sue parole sono state riportate stamane da 'La Gazzetta dello Sport'.

Gennaro Gattuso Christian Abbiati Cristian Brocchi Milan

Io, Cristian e Gattuso abbiamo chiesto la camera a tre quando tutti avevano la classica camera a due: un gesto di amicizia. Era la camera di riferimento, venivano tutti per parlare. Anche di notte, a tutte le ore. E la porta era sempre aperta. Io e Cristian siamo diventati amici da ragazzi, siamo cresciuti in zone non lontane e mi è sembrato simpatico da subito. L’amicizia continua – ha spiegato Abbiati, come si può leggere sulla 'rosea' -. Sono stato più di una volta a vedere Gattuso allenatore e la Primavera di Cristian quando potevo. Io e Cristian abbiamo carattere opposto: io silenzioso e introverso, Brocchi molto più estroverso. Il calcio mi ha aiutato anche in questo, a formare il mio carattere. Ora mi fa strano avere un amico come allenatore”.

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