Cardinale applica le dinamiche di NBA e NFL per il nuovo organigramma del Milan. Le critiche di Ravezzani, il ricordo di Maldini e nodi per la Champions League

- Milano
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Il Milan è pronto alle scelte definitive: il piano di Gerry Cardinale è chiaro. Puntare sui profili più adatti alla sua rivoluzione anche se non hanno mai lavorato insieme, ma scegliendoli in base alle loro competenze. Per la panchina il primo nome resta quello di Ruben Amorim, mentre per prendere le redini del progetto del Milan potrebbe essere scelto l'uomo dietro il successo dell'Eintracht Francoforte, ovvero Markus Krösche. Questo modus operandi lascia dubbi sia ai tifosi sia agli addetti ai lavori.

Milan, Ravezzani conto il piano di Cardinale: "Gerry il Fenomeno. Dopo tre anni di fallimento ..."

La durissima critica di Fabio Ravezzani su X

Ecco il commento del giornalista Fabio Ravezzani (dal suo profilo X).
"Cioè, dopo 3 anni fallimentari passati con devastanti lotte intestine tra dirigenti che non andavano d’accordo, Gerry il Fenomeno vuole affidare il Milan a 3 che non si sono mai conosciuti pronti a farsi la guerra per stabilire 3 diverse strategie calcistiche. Fantastico".

Una critica molto dura, ma che sottolinea un problema che si è visto molto in questi anni di RedBird al Milan: i rossoneri non riescono a mantenere un progetto vivo e duraturo da quando Paolo Maldini è stato mandato via dalla dirigenza rossonera. Dopo l'addio anche di Stefano Pioli in panchina, Gerry Cardinale non ha ancora trovato l'uomo giusto per riportare il Milan quantomeno in Champions League. Sono infatti due anni che i rossoneri non si qualificano per la massima competizione europea.

Il modello USA preso da NBA e NFL: come funziona la strategia di Cardinale

Una strategia a cui chi tifa calcio e non è avvezzo alle dinamiche degli sport americani risulta perlomeno singolare e particolare. Cardinale sta seguendo quello che di solito si fa sia in NBA che in NFL: per fare un esempio, quando finisce la stagione regolare del campionato di football ci sono i vari esoneri, sia per quanto riguarda l'allenatore che il general manager.

Da quel momento iniziano vari colloqui portati avanti dal proprietario della franchigia e si cercano gli assistenti delle squadre che hanno avuto più successo e non per forza elementi che hanno già lavorato insieme. Una strategia che sta portando avanti anche Cardinale con il Milan. Che possa funzionare anche nel calcio è tutto da dimostrare.

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