Era destinato alla cessione, ora è diventato il pilastro insostituibile del nuovo centrocampo. I numeri della clamorosa svolta e l'intuizione del tecnico

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Verso Bournemouth-Milan: torello sotto l'acquazzone. Assente Chukwueze | PM Video

Verso Bournemouth-Milan: torello sotto l'acquazzone. Assente Chukwueze | PM Video

Uno dei calciatori che sta sorprendendo in questa stagione è senza dubbio Yunus Musah: il mediano del Milan sembrava destinato alla cessione, ma Amorim l'ha voluto trattenere e ora è uno dei calciatori cruciali per l'equilibrio della squadra rossonera. Tanto è cambiato rispetto alla sua ultima stagione con il Diavolo, ovvero il 2024-25 con prima Fonseca e poi Conceicao in panchina.

Grazie al lavoro di Sofascore e Opta per PianetaMilan, possiamo confrontare alcune statistiche importanti delle prime sette giornate di Serie A nella stagione 2026/27 con le prime sette della stagione 2024/25 di Musah (nel 2025/26 ha giocato con l'Atalanta in prestito).

La metamorfosi di Musah con Amorim: i numeri pazzeschi del centrocampista rispetto al passato

Yunus Musah a confronto: i numeri della svolta con Amorim

I dati evidenziano una crescita esponenziale sotto ogni parametro di gioco:

  • Presenze e minuti: 7 partite giocate quest'anno di cui 5 da titolare con 482 minuti in campo. La differenza con due stagioni fa è impressionante: solo una partita da titolare e 147 minuti in campo.
  • Tocchi di palla: I tocchi a partita sono quasi raddoppiati: passati dai 29.4 ai 48.1.
  • Precisione dei passaggi: Anche la precisione dei passaggi è sensibilmente aumentata con Amorim in panchina: 37.4 (93%) contro i 22.0 (93%) del 2024/25.
  • Fase difensiva e contrasti: 3.3 i palloni recuperati a partita contro i 1.4 di due stagioni fa, così come sono in netta salita i duelli vinti in questa stagione: 1.6 (53%) contro i 2.7 (61%) con la guida di Ruben Amorim.

L'evoluzione tattica: il ruolo di mediano totale nel Milan

Un cambio radicale anche a livello statistico quello di Musah: la bravura dell'allenatore portoghese è stata quella di metterlo subito al centro del progetto facendolo sentire importante e dandogli un ruolo preciso, quello di mediano davanti alla difesa.

Lo statunitense ha il compito di recuperare il pallone e poi fare ripartire l'azione con la sua ottima capacità in progressione palla al piede. In più è ottimo contro il pressing avversario, visto che sa uscire benissimo con il pallone e sa pressare a sua volta senza palla. Inoltre giocare al fianco di due califfi del ruolo come Modric e Rabiot aiuta e neanche poco. Deve migliorare in fase offensiva e sulle conclusioni: se dovesse aggiungere questo tassello al suo gioco potrebbe diventare davvero un mediano totale per il calcio di Amorim.

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