"Squadra troppo debole". Scoppia il caso sulle scelte di Ruben Amorim dopo il crollo del Milan. Ecco il fitto calendario che impone le rotazioni
Bournemouth-Milan 3-0: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita del 'Vitality Stadium'
Bournemouth-Milan 3-0, una sentenza per i rossoneri che cadono in Europa League per la seconda volta in tre partite e restano a tre punti in classifica. La partita è di fatto finita al minuto 27 del primo tempo quando Mike Maignan è stato espulso per una manata su Adams. Sotto 2-0 con un uomo in meno era quasi impossibile aspettarsi una rimonta che infatti non è arrivata nonostante un buono spirito visto in campo dai rossoneri.
Le decisioni di Amorim sotto la lente d'ingrandimento
Molti hanno criticato le scelte iniziali di Ruben Amorim che ha cambiato tanti calciatori rispetto alla vittoria contro l'Atalanta in campionato: Tomori in difesa al posto di Gila, Jashari e Musah a centrocampo con Rabiot e Modric in panchina, Loftus-Cheek in campo e Hutchinson e Cisse in attacco.
Per molti è stata messa in campo una squadra troppo debole e con giocatori in ruoli non proprio ideali: ha fatto storcere il naso la fascia sinistra con Estupiñán e Loftus-Cheek ad esempio e la mancanza di un metronomo a centrocampo.
Tutti dubbi legittimi, il punto è capire che il turnover non è una questione facile da gestire, ma è un filo molto sottile. Il Milan ha già giocato tante partite in questo mese e ne dovrà giocare anche altre.
Il calendario del Milan e la gestione delle rotazioni
Prima della prossima partita di Europa League contro il Ferencváros prevista il prossimo 5 novembre, i rossoneri affronteranno un calendario fitto: domenica contro l'Udinese, mercoledì contro il Bologna e il 31 ottobre il derby contro l'Inter.Tantissime partite con le rotazioni che sono inevitabili, non possono giocare sempre gli stessi giocatori, specialmente quando gli infortuni iniziano ad aumentare. Amorim non poteva fare affidamento su Saelemaekers, Gabbia, Ramos e Chukwueze, di fatto quattro titolari di questa rosa.
Meno alternative da schierare in campo ieri sera e i big dovranno riposare prima o poi: Rabiot le aveva giocate quasi tutte, Pulisic dev'essere gestito, così come Modric e Gila. Si può trovare un equilibrio diverso, ma le rotazioni sono inevitabili: Amorim dovrà essere bravo a trovare la quadra sotto questo punto di vista, anche se la profondità della rosa in questo momento non aiuta. Non è solo colpa dell'allenatore rossonero, anzi: i cambi possibili sono questi. Cosa sarebbe successo in caso di infortunio di un big perché troppo cavalcato? Purtroppo il filo del turnover è davvero sottile e gli infortuni recenti non aiutano.
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