"Se facciamo merdate non dipende dal progetto". Jashari scuote il Milan dopo l'Europa League, mentre i dubbi di Amorim sulla rosa preoccupano i tifosi
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Il Milan perde contro il Benfica per 2-0: un debutto stagionale in Europa League negativo specialmente per la prestazione. Detto questo è estremamente presto per andare nel panico: ad Amorim serve tempo e fiducia per riuscire a mettere in campo un Diavolo a sua immagine e somiglianza. Non è un lavoro facile e non può essere immediato.
"In parte hai ragione. Non ho le caratteristiche perfette, ma stiamo costruendo qualcosa, servirà tempo e so che ci sarà pressione. Voglio aiutare il Milan a migliorare, servirà tempo, non so se lo avrò".
Come detto serve fiducia piena e lavoro perché altrimenti è impossibile portare avanti un nuovo progetto. Queste dichiarazioni, però, lasciano dubbi legittimi: Amorim parlava di un mercato da 10 poco tempo fa, ora dichiara di non avere tutte le caratteristiche perfette. Ovviamente non è che ha cambiato idea dalla sera alla mattina: Amorim è soddisfatto del mercato, ma non si può avere tutto in pochi mesi, per questo la squadra resta ancora imperfetta. Anche la frase sul tempo preoccupa. Preoccupa anche una frase sibillina nel post:
"Moreira ha avuto due giorni di riposo perché ha avuto un problema personale. Ci sono questioni che le persone non conoscono".
La domanda sorge spontanea: quanto lavoro e responsabilità devo sobbarcarsi il solo Amorim senza una figura di calcio che lo possa proteggere? Forse serve un uomo per darli una mano e per dare fiducia a lui e a tutto l'ambiente.
L'attacco sterile e lo sfogo durissimo di Jashari
Nel post partita Amorim ha aggiunto: "Io voglio giocare a calcio, abbiamo la palla, ma creiamo più problemi a noi stessi. Abbiamo tanti problemi a creare opportunità, così diventa tutto più difficile". Serve lavorare a testa bassa e risolvere i problemi di un attacco fino a questo momento troppo sterile. Queste parole devono far riflettere tutto l'ambiente rossonero, in primis la squadra che deve rispondere già contro il Lecce.Alle parole di Amorim si aggiungono quelle di Ardon Jashari, sempre a Sky Sport:
"Dobbiamo credere in questo progetto, ma così non è sufficiente. Se invece facciamo merdate e regaliamo le cose all’avversario, non dipende dal progetto. Dobbiamo fare meglio".
Dichiarazioni dure e dirette quelle del mediano svizzero, che però fanno capire che la squadra intera è con Amorim e ha capito che deve migliorare sensibilmente per poter concludere una stagione positiva.
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