Milan in trattativa con Markus Krösche per il ruolo di Head Of Football: chi è, come lavora e quale potrebbe essere il suo impatto in rossonero

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Milan, quali sono i tre problemi dei rossoneri? Il pensiero di Gazzetta | Video e screen da Gazzetta.it

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Dopo la fumata nera della scorsa estate, il Milan fa di nuovo sul serio per Markus Krösche. Il dirigente tedesco, individuato dalla società rossonera per ricoprire il ruolo di Head Of Football, si è messo in mostra con l'Eintracht Francoforte grazie ad un modus operandi ben preciso. Ma sarà possibile replicarlo al Milan? Ripercorriamo la storia del classe 1980 per dare una risposta a questa domanda.

Krösche-Milan, a che punto siamo

Nonostante Krösche non sia più il direttore tecnico dell'Eintracht Francoforte, il suo contratto resta valido fino al 2028. Per portare in Italia il dirigente 46enne, il Milan dovrà versare nelle classe del club tedesco un indennizzo da circa 3-5 milioni di euro: una clausola d'uscita inserita per volontà del tedesco. Le parti sono in contatto costante negli ultimi giorni, ma ancora non è stato raggiunto un accordo definitivo.
Krösche, dall'Eintracht al Milan. Chi è e come funziona il suo modello

Chi è Krösche

Krösche è un dirigente tedesco classe 1980, diventato tra i migliori direttori sportivi della Bundesliga grazie all'ottimo lavoro svolto all'Eintracht Francoforte, che guida con successo dal 2021 e con cui ha un contratto valido fino al 2028. La sua carriera è partita da Lipsia, dove ha raccolto l'eredità proprio di Rangnick. Il punto forte della sua strategia è comprare a 'poco' e puntare sullo sviluppo dei talenti, per poi venderli a cifre molto più alte, generando ingenti plusvalenze per il club. Krösche lavora sulla base di un modello data driven, esattamente come l'attuale director of football intelligence del Milan, Bobby Gradiner.

I suoi migliori colpi

Tra gli esempi più virtuosi della sua filosofia c'è Randal Kolo Muani, prelevato a parametro zero dal Nantes del 2022 e rivenduto al PSG per la cifra record di circa 95 milioni di euro dopo appena un anno. Un'altra masterclass di Krösche è stata la gestione dell'attaccante egiziano Omar Marmoush, scovato a zero dal Wolfsburg nel 2023 e venduto per 75 milioni al Manchester City nel 2025.

Restando in tema attaccanti, impossibile non nominare Hugo Ekitiké, acquistato per 31 milioni dal PSG nel 2024 (dopo una stagione in prestito) e ceduto in Premier League al Liverpool per 95 milioni di euro nell'estate del 2025. Non solo attaccanti, Krösche se ne intende anche di difensori e Willian Pacho ne è un esempio lampante: nel 2023 lo ha prelevato dall'Anversa per 13 milioni di euro e dopo una buona stagione in Bundesliga lo ha rivenduto al PSG per 40 milioni di euro.

Krösche è l'uomo giusto per il Milan?

Krösche sa in quali mercati vendere per massimizzare l'incasso, come testimoniano le continue cessioni in Premier League e al PSG. Il suo modello è replicabile al Milan? In parte. L'Eintracht Francoforte non è una squadra che gioca per vincere il campionato, mentre i rossoneri, almeno sulla carta, dovrebbero sempre puntare al titolo. Il player trading e le plusvalenze possono aiutare un club ad autosostenersi, ma da sole non bastano. Una squadra con 7 Champions League in bacheca dovrebbe provare a trattenere i propri campioni, non a venderli per sistemare i bilanci. Le armi Krösche sono competenza, capacità di scovare i talenti prima di tutti e un'ampia rete di contatti: vedremo se saprà usarle per aiutare il Milan a sistemare le lacune presenti nel proprio organico.

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