Le storie di Alphadjo Cisse e Antonio Raimondo ci insegnano una cosa: anche in Serie B si possono trovare ottimi calciatori

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Salisburgo-Milan, i tifosi pazzi di Cisse: "È più forte di Pio" | Video e screen Gazzetta.it

Salisburgo-Milan, i tifosi pazzi di Cisse: "È più forte di Pio" | Video

Dopo le prime sette giornate della Serie A 2026/2027, ci sono due giovani calciatori che insieme hanno già segnato 9 gol (13 se contiamo anche Coppa Italia ed Europa League). Stiamo parlando di Antonio Raimondo del Frosinone e Alphadjo Cisse del Milan. Che cos'hanno in comune? Entrambi, fino allo scorso anno, giocavano in Serie B.

Il percorso di Cisse

Cresciuto nel settore giovanile dell'Hellas Verona, nell'estate del 2025 Cisse si trasferisce in prestito al Catanzaro. Sotto la guida di Vincenzo Aquilani, il trequartista classe 2006 colleziona 6 reti e 1 assist in 22 presenze, prima dell'infortunio alla coscia rimediato a febbraio che ha chiuso in anticipo la sua stagione.
Antonio Raimondo e Alphadjo Cisse

In appena sei mesi, dunque, Cisse è riuscito a convincere il Milan a versare 8 milioni di euro nelle casse dell'Hellas Verona per acquistare il suo cartellino. Un investimento già ampiamente ripagato dalle 5 reti realizzate nelle prime 8 uscite stagionali tra campionato ed Europa League.

La crescita di Raimondo

Il percorso di Raimondo è ancora più intricato rispetto a quello di Cisse. Cresciuto nel settore giovanile del Bologna, a soli 17 anni fa il suo esordio in Serie A. A lanciarlo è stata una vecchia conoscenza rossonera: Sinisa Mihaijlovic. Dopo appena 3 presenze con la maglia rossoblù, il centravanti classe 2004 inizia un lungo giro di prestiti in Serie B: Ternana, Venezia, Salernitana e, infine, Frosinone.

Dopo aver trascinato i gialloblù alla promozione con 11 gol in 36 presenze, Raimondo sta conquistando anche la Serie A. Con 7 reti realizzate nelle prime 7 uscite stagionali, il 22enne originario di Ravenna è attualmente il capocannoniere del campionato. Il suo cartellino è ancora di proprietà del Bologna, che al termine della stagione deciderà se trattenerlo in rosa o monetizzare dalla sua cessione.

Il divario tra Serie B e Serie A

Nel calcio moderno, il divario tra Serie A e Serie B si sta assottigliando sempre di più. Oggi, un ragazzo che fa la differenza in B, può risultare decisivo anche salendo di categoria. Ci sono diversi esempi di calciatori che hanno confermato questa teoria negli ultimi anni:
  • Pio Esposito
  • Alessandro Romano
  • Costantino Favasuli
  • Issa Doumbia

Le richieste economiche dei club di Serie B sono tutt'altro che proibitive e non è detto che un pari età, acquistato a peso doro dalla Premier League, abbia automaticamente un impatto migliore. I talenti ci sono, ma siamo in grado di riconoscerli?

Quando mancano i sodi servono le idee

Come in qualsiasi ambito, anche nel calcio per sopperire ai soldi occorre avere idee. I club italiani non hanno le stesse disponibilità economiche dei grandi club europei, questo è assodato. Per competere ai massimi livelli, dunque, occorre riconoscere il talento prima che esploda, spendere 10 milioni di euro per un ragazzo che dodici mesi dopo potrebbe valerne 50. Nessuna società della nostra penisola ha il potere di acquisto per puntare a Lamine Yamal o Kylian Mbappé, ma esistono anche altre strade per vincere. Altrimenti non esisterebbero le storie degli Kvarathskhelia, dei Cisse e dei Raimondo.

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