Christian Chivu perde la pazienza in conferenza stampa alla domanda sull'anti-Inter e tira in ballo il Milan: ma i dati smentiscono il tecnico nerazzurro

- Milano
Chivu, sfogo coi tifosi: "Rispettate chi lavora, sennò andate a Milanello"

Chivu, sfogo coi tifosi: "Rispettate chi lavora, sennò andate a Milanello"

In giornata si è svolta la conferenza stampa alla vigilia di Inter-Parma. Sollecitato da un giornalista che gli domandava se la Roma potesse essere considerata a tutti gli effetti la reale "anti-Inter" del campionato, il tecnico nerazzurro Christian Chivu ha replicato con evidente fastidio.

Chivu : "Perché si parla solo di anti-Inter e mai di anti-Milan?"

"Considerare la Roma come l'anti-Inter? E per quale motivo non parliamo dell'anti-Roma? Perché non si fa mai menzione dell'anti-Milan? O magari dell'anti-Como? Come mai ci si fissa unicamente sul trovare l'anti-Inter?".

Una domanda legittima

Tuttavia, il quesito posto in sala stampa resta a tutti gli effetti una domanda del tutto legittima e plausibile. Per comprenderne il motivo, occorre analizzare la continuità del progetto sportivo dell’Inter, i risultati ottenuti nelle ultime stagioni e il valore complessivo della rosa a disposizione di Chivu.
Chivu: "Perché si parla solo di anti-Inter e mai di anti-Milan?"

Il palmarès recente: 9 trofei conquistati in 6 stagioni

Come primo elemento di valutazione va considerata la continuità dei risultati ottenuti dalla squadra sull'altra sponda del Naviglio. Analizzando il percorso a partire dalla stagione 2020/21, il palmarès parla chiaro:
  • Stagione 20/21: Scudetto
  • Stagione 21/22: Coppa Italia, Supercoppa Italiana
  • Stagione 22/23: Coppa Italia, Supercoppa Italiana
  • Stagione 23/24: Scudetto, Supercoppa Italiana
  • Stagione 25/26: Scudetto, Coppa Italia

Si tratta di un bottino di ben 9 trofei conquistati in 6 stagioni, con un bilancio di 3 successi per ciascuna competizione.

Il cammino europeo: due finali di Champions League in tre anni

Un altro elemento fondamentale da esaminare è il rendimento in Europa. Nell'annata 22/23 l'Inter è tornata a giocarsi l'ultimo atto della Champions League a distanza di 13 anni dal trionfo del 2010, cedendo per 1-0 in finale contro il Manchester City. A questo percorso si aggiunge la finale contro il Paris Saint-Germain raggiunta nel 24/25, il risultato non serve ricordarlo.

Una rosa da oltre 680 milioni con doppie alternative di livello

Bisogna inoltre tenere in considerazione il valore di mercato della rosa che, secondo i dati di ‘Transfermarkt.it’, si attesta a quota 738,30 milioni di euro: il più alto della Serie A. Oltre ai titolari, il dato è rafforzato anche dalle opzioni disponibili in ciascun reparto, che consentono all'Inter di disporre di una rosa ampia e di qualità.

Monte ingaggi record in Serie A

Bisogna tenere in considerazione anche il monte ingaggi. Stando alle stime elaborate da ‘Capology’ nel settembre del 2026, l'Inter figura infatti come la società della Serie A con il totale degli stipendi più elevato in assoluto, pari a 143,3 milioni di euro lordi.

La pressione che Chivu cerca di schivare

Alla luce di questi dati, lo sfogo di Chivu appare dunque più come una strategia per scaricare la pressione sulla propria squadra che come una risposta legittima. Se da un lato l’allenatore cerca di preservare il gruppo evitando etichette ingombranti, dall'altro la storia recente, le cifre e la forza della rosa raccontano un'altra verità: l'Inter parte inevitabilmente con i favori del pronostico e l'obbligo di vincere. Cercare la cosiddetta "anti-Inter" non è una provocazione giornalistica, ma la semplice constatazione di quale sia la squadra da battere in Serie A.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti