Romano (M5S): “Cessione Milan, un’operazione oscura”

Romano (M5S): “Cessione Milan, un’operazione oscura”

Paolo Nicolò Romano presentò un’interrogazione parlamentare sulla cessione del Milan dalla Fininvest ai cinesi. Oggi rilancia: “Si faccia chiarezza”

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Paolo Nicolò Romano, deputato del Movimento 5 Stelle, ha presentato, a dicembre, un’interrogazione alla Camera per chiarire alcuni aspetti, da lui definiti ‘oscuri’, in merito la cessione del Milan, avvenuta nell’aprile 2017, dalla Fininvest ai cinesi della Rossoneri Sport Investments Luxembourg di Yonghong Li. Oggi, sulle colonne del quotidiano torinese ‘La Stampa’, Romano ha spiegato come abbia pagato le conseguenze di quell’interrogazione: “I tifosi mi hanno sommerso di insulti: per questo nessuno in politica tocca mai il mondo dorato del pallone: ci si fanno più nemici che amici. Romano ha quindi rilasciato un’intervista sulla questione: ecco le sue dichiarazioni.

Su come nacque quell’interrogazione: “Per assurdo, parte da un milanista. Al tempo era uscita un’inchiesta del New York Times e ne ho parlato con dei miei consulenti. Uno di loro, di fede rossonera, si è offerto di indagare. E’ stato subito evidente che l’operazione non fosse per nulla chiara e confermava uno strano passaggio di soldi attraverso vari paradisi fiscali. Come se fosse una partita di giro. Accuse non ne posso fare, però ho forti sospetti”.

Sul fatto se ha in mano qualche prova tangibile: “Guardiamo anzitutto agli attori in gioco. Da una parte Silvio Berlusconi, condannato per reati fiscali, e dall’altra un personaggio opaco come Yonghong Li, che ha millantato proprietà di miniere in Cina. Non mi spingo a dire che sia un prestanome, ma un minimo di chiarezza in più si dovrebbe fare. Ad esempio, Li sembra essere privo dei requisiti richiesti dalla Federazione Italiana di calcio. Secondo il regolamento della F.I.G.C., chi acquista una società entro 30 giorni deve depositare dei documenti che certifichino la propria onorabilità e solidità finanziaria. Ad esempio, si deve dimostrare che le risorse economiche impiegate nell’acquisto provengano da proprie attività o da altre fonti dichiarate e lecite. Queste carte Yonghong Li – almeno fino all’ultima volta in cui ho verificato, a dicembre – non le ha mai depositate in Federazione. Le sue risorse finanziarie continuano a risultare, tranne qualche prestito, di oscura provenienza”.

Sulla possibilità di fare un esposto in Procura: “Ci stavo lavorando, ma un’indagine sembra sia già stata aperta. A meno che non venga a conoscenza di elementi nuovi da presentare ai PM, aspetteròvche si faccia luce sulla cosa”.

Sulla smentita della Procura di Milano: “Sono convinto che un’indagine sia più che fondata. E mi rendo conto che i PM non possano fare altro che smentire. La paura della Procura è forse dovuta alla delicatezza della situazione politica e alla volontà di non agitare acque già torbide”.

TI POSSONO INTERESSARE ANCHE:

La Stampa – Tre report sulla vendita del Milan: così Bankitalia informò la Procura

Avv. Berlusconi: “Surreale la conferma della Stampa”

Comunicato Fininvest: “Siamo indignati, soliti metodi politici”

Avv. Berlusconi: “Notizia dell’inchiesta totalmente inventata”

Greco (procura di Milano): “Allo stato non risultano procedimenti penali per il Milan”

Bufera Milan: la Procura apre un’inchiesta sulla vendita

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Google Plus /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy