Lazio-Milan, Rafael Leao è stato tra i protagonisti negativi della brutta sconfitta dei rossoneri allo Stadio 'Olimpico' di Roma. Le pagelle e l'analisi
LEAO COSI' NON VA
LAZIO-MILAN: i Flop 5 rossoneri, le pagelle / Serie A News
La fotografia della partita resta il modo in cui Leao ha lasciato il campo: sotto di un gol Rafa ha 'perso' tempo camminando invece di correre e fare riprendere il gioco prima possibile. Poi l'abbraccio di Allegri non accettato e la 'protesta' più che per il cambio, per i mancati filtranti di Pulisic sui tagli del portoghese. Per quanto possa avere ragione (Leao sarebbe andato in porta con un passaggio semplice per questi livelli) un leader, il giocatore più pagato non può uscire dal campo in questo modo soprattutto non può rifiutare l'abbraccio di un allenatore che lo ha sempre coccolato e protetto nelle dichiarazioni pubbliche. Il tutto condito da una prestazione altamente insufficiente.
Lazio-Milan, Leao questo atteggiamento non serve a nulla
Erano arrivati segnali positivi in alcune circostanze come le dichiarazioni prima del derby contro l'Inter da leader vero. Leao sembrava davvero cambiato a livello di atteggiamento e voglia, ma questa situazione pesa sulla valutazione generale della sua stagione vista l'importanza della partita. Rafa sta giocando in un ruolo non suo, con i problemi di pubalgia che lo hanno frenato questo è indubbio, ma la voglia deve essere sempre massima e gli atteggiamenti in campo devono essere i migliori.LEGGI ANCHE: Milan, così addio Scudetto. Contro la Lazio atteggiamento ingiustificabile. Dov’era la ‘bava alla bocca’? >>>
Rafa deve ancora fare quello 'switch' che sembrava aver fatto con Allegri e invece manca ancora un passetto in avanti. Serve farlo il prima possibile: Leao è un classe 1999 ormai è un calciatore maturo. Non può fare certe scenate.
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