Finita la partita amichevole tra il Chelsea e il Milan che si è giocata a Giacarta presso lo Gelora Bung Karno Stadium: ecco la nostra analisi
Bagno di folla a Giacarta per il Milan: accoglienza da brividi | VIDEO
Il Milan è tornato in campo oggi per la penultima amichevole prestagionale: sfida contro il Chelsea presso il Gelora Bung Karno Stadium di Giacarta. I rossoneri arrivano dopo il pareggio contro il Celtic per 2-2 e il pareggio contro l'Inter per 1-1. Contro i Blues arriva un brutto ko per 3-0. Ecco l'analisi della partita amichevole da PianetaMilan.
Parliamo ovviamente di calcio di agosto e mancano ancora un paio di settimane prima della partita di debutto ufficiale in campionato contro il Torino, però ci sono degli aspetti che vanno assolutamente aggiustati.
L'analisi tattica di PianetaMilan: cosa va aggiustato nei reparti
- Partiamo con la difesa: il Milan ha provato a giocare come vuole Amorim, iniziando la manovra dal basso anche contro la pressione degli avversari. Nel primo tempo il movimento del pallone è stato più pulito e preciso, ma nella ripresa non c'è stata continuità, con il Chelsea che ha dominato. Troppi errori in fase difensiva: lasciare un attaccante forte come João Pedro due volte solo a un passo dalla porta è un segnale preoccupante. Come è preoccupante la carenza di attenzione sui cross laterali e sui calci piazzati, dove sono nati i tre gol del Chelsea.
- In attacco è mancata molta qualità: Amorim vuole battere il pressing avversario facendo abbassare i due trequartisti fino a centrocampo per pulire i palloni e poi attaccare in profondità. Sia Leão sia Loftus-Cheek hanno faticato molto sotto questo punto di vista ed è mancato un collegamento tra la mediana e l'attacco. Camarda nel primo tempo e anche Ramos nella ripresa sono stati lasciati completamente isolati. Tutto questo porta a un totale di zero tiri in porta e pochissime occasioni create in avanti.
- In fase di non possesso: il pressing non è sembrato molto efficace e, specialmente nella ripresa, la squadra è sembrata scollata nei reparti, lasciando una voragine incredibile tra attacco e difesa. Il Chelsea è ripartito in contropiede facilmente nel secondo tempo non rischiando nulla in difesa.
È mancato equilibrio ed è chiaro che mancano ancora interpreti ideali per il 3-4-2-1 di Ruben Amorim. Saranno settimane decisive per il mercato: il tempo è poco e la dirigenza rossonera dovrà chiudere tante operazioni in uscita e in entrata.
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