Fabio Ravezzani, direttore di 'Telelombardia', critica Rafael Leão dopo la brutta prestazione con la numero 7 del Portogallo sulle spalle

- Milano
Rafael Leão, attaccante ceduto dal Milan al Galatasaray in questo calciomercato estivo 2026, ha salutato i tifosi rossoneri con un video sui social

Leão saluta il Milan: "È stato un viaggio incredibile. Non è un addio, sarò sempre uno di voi"

A prendersi la scena di Danimarca-Portogallo 2-4 è soprattutto la maglia numero 7 di Cristiano Ronaldo, finita sulle spalle di Rafael Leao. La scelta è legata alle regole della UEFA, che impongono di numerare la rosa dal 1 al 23 per le gare ufficiali. Visto che il fuoriclasse di Madeira ha lasciato il ritiro in anticipo, la 7 era rimasta senza padrone e la federazione lusitana ha deciso di darla all'ex Milan, oggi al Galatasaray. Una decisione su cui si è espresso anche Fabio Ravezzani, direttore di 'Telelombardia'.

La prestazione di Leão contro la Danimarca

Schierato da titolare sulla fascia sinistra, Leao ha lavorato per la squadra pur senza trascinarla con giocate straordinarie. Ecco qualche statistica interessante della sua partita (dati Sofascore):
  • Tiri (in porta): 2 (1)
  • Dribbling tentati (riusciti): 2 (2)
  • Tocchi: 29
  • Passaggi tentati (riusciti): 18 (20)

Ravezzani duro su Leão

Nell'ultimo video pubblicato sul proprio canale YouTube, Ravezzani ha commentato così la prova di Leão con il numero 7 di Cristiano Ronaldo sulle spalle.
"Finalmente Leao ha potuto scendere in campo con quel famoso numero 7 che ha portato sulle spalle in maniera inappropriata, per non dire indegna. Per l'ennesima volta ha perso un'occasione facendo una prova incolore. Tutte le volte che c'è bisogno di lui e serve che faccia la differenza non la fa. I tifosi del Galatasaray lo stanno già mettendo in croce, quelli del Milan non lo rimpiangono minimamente e l'opportunità che ha avuto col Portogallo se l'è mangiata, dimostrando una volta di più che ha buttato nella spazzatura un grande talento perché non aveva voglia di applicarsi. Se soltanto avesse avuto la volontà di applicarsi al 50% o al 20% di CR7, probabilmente Leao, coi mezzi tecnici e fisici che tuttora possiede, sarebbe diventato un grande giocatore, un campione. Rimarrà sempre invece, a mio avviso, un progetto di campione e nulla più".
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Come sta andando Leão in Turchia

Leão non sta brillando nelle sue prime apparizioni con la maglia del Galatasaray. L'ex attaccante del Milan è ancora fermo a quota zero gol e zero assist in quattro presenze, con una parte della tifoseria che sta già iniziando a spazientirsi, se vogliamo usare un eufemismo. La stagione è ancora lunga e c'è tempo per far ricredere i sostenitori, ma serve un cambio di passo per dimostrare di valere tutto l'entusiasmo che gli è stato riservato al momento dell'acquisto.

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