"Le richieste di Ragnik sono chiare. Milan, sapete che dico sempre? Non so se il Milan che accetta Rangnick o Rangnick il Milan. No, è il Milan che deve dire sì alle richieste di Rangnick. Chiedo scusa perché ve le ripeto, ma magari qualcuno se l'è dimenticate, vuole le chiavi di tutta l'organizzazione del Milan, sulla scelta dell'allenatore, sulla scelta del direttore sportivo, sulla scelta dello scouting, ma vuole anche gestire il settore giovanile."
Se sui ruoli della prima squadra o sul mercato si più parlare, ci sono dei paletti che però non vanno oltrepassati. Il primo riguarda il settore giovanile: Rangnick pretende, per l'appunto, il controllo totale, un tema che il Milan vuole evitare di discutere.
Il secondo ostacolo è di natura gerarchica: l'austriaco vuole carta bianca senza ricevere interferenze da nessuno, neanche da Zlatan Ibrahimovic:
"Lì il Milan è ristio, non è insoddisfatto del lavoro di Vergine, e non vuole assolutamente reimpostare tutto il lavoro. Altra cosa fondamentalmente che non vuole inferenze da nessuno, nemmeno di Zlatan Ibrahimovic"+
Accettare le condizioni di Rangnick significherebbe rivedere sia tutta l'area sportiva che il ruolo di Ibrahimovic. La palla, però, passa alla dirigenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202503/322681e1ce99422e9df9d0a483e577f9.jpg)

/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202606/131d0d51b23623f4497556f5e270ad63.jpg)