Il Milan è al lavoro per chiudere la trattativa con il direttore sportivo Markus Krösche: le ultime novità da Fabrizio Romano

- Milano

Sfumato Rangnick, il Milan sta già provando a chiudere con il possibile sostituto. Come anticipato da Matteo Moretto, il club rossonero avrebbe individuato in Markus Krösche il profilo ideale a cui affidare l'area tecnica. L'eventuale ruolo in dirigenza sarebbe quello di Head Of Football, un ibrido tra direttore sportivo e direttore tecnico. La principale differenza con Rangnick riguarda il settore giovanile: Krösche non pretende di avere poteri sul vivaio e Jovan Kirovski potrebbe rimanere saldo alla guida di Milan Futuro. Intervenuto sui canali di 'DAZN', Fabrizio Romano ha confermato la trattativa, spiegando come i dialoghi tra le parti siano già in fase avanzata.

Markus Krösche

Milan, le parole di Romano su Krösche

"Il Milan sta lavorando forte su Krösche per provare a convincerlo a sposare il progetto. Per una questione di tempistiche, il club rossonero vuole chiudere quanto prima".

Le dichiarazioni di Romano testimoniano la volontà del Milan di arrivare a un accordo con Krösche il prima possibile, in modo tale da garantire al manager tedesco un discreto margine di tempo per mettere mano alla rosa.

Milan, ma chi è Krösche?

Markus Krösche è un dirigente classe 1980, diventato tra i migliori direttore sportivi della Bundesliga grazie al suo lavoro all'Eintracht Francoforte. La sua carriera è partita da Lipsia, dove ha raccolto l'eredità proprio di Rangnick. Il punto forte della sua strategia è comprare a 'poco' e puntare sullo sviluppo dei talenti, per poi venderli a cifre molto più alte.

Tra gli esempi più virtuosi della sua filosofia ci sono Randal Kolo Muani (prelevato a parametro zero e rivenduto al PSG per la cifra record di circa 95 milioni di euro), Omar Marmoush (sempre scovato a zero e rivenduto per 75 milioni al Manchester City), Hugo Ekitiké e Willian Pacho,

La filosofia di Krösche

La filosofia di Krösche sta nel ringiovanire drasticamente la rosa, scoprire talenti e rivenderli a cifre alte, mantenendo i conti in equilibrio. Perfetto per il piano di Cardinale e di RedBird, che hanno sempre fatto della sostenibilità una componente imprescindibile del proprio modello.

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