Matteo Moretto ha parlato su YouTube delle ultime novità per quanto riguarda il Milan: Krösche nome forte per la dirigenza, Amorim in pole per la panchina
Perché il Milan pensa a Rangnick? Ecco qualche dettaglio
Ore bollenti per il futuro del Milan (qui tutte le news): Gerry Cardinale sta stringendo il cerchio e il momento delle decisioni finali è sempre più vicino. Dopo lo stop al progetto Rangnick, il primo nome per la dirigenza rossonera è quello di Markus Krösche, attuale direttore sportivo dell'Eintracht Francoforte. Versante allenatore: due nomi davanti agli altri in questo momento. Il giornalista Matteo Moretto (da YouTube) riporta le ultime novità sulla panchina e la dirigenza rossonera con due nomi in prima fila.
Il punto sulla trattativa con Rangnick
"C'era una deadline e non c'è stata una risposta del Milan, non si è fatto più vivo e i contatti si sono interrotti. Non si sono dati la mano".
La ricostruzione della dirigenza rossonera: l'assalto a Krösche
"Il primissimo nome per ricostruire l'assetto sportivo del Milan è Krösche, è un profilo ideale per RedBird. Con l'Eintracht Francoforte ha un contratto in scadenza nel 2028, ma è affascinato dal Milan e ci sono delle trattative in corso. Ad oggi è il primissimo nome e potrebbe anche entrare come 'head of football' non solo come direttore sportivo. Ci sono dei discorsi avanzati".
Due nomi per la panchina del Milan
"I due profili forti sono Amorim come primo nome e Jaissle come secondo. Amorim è più accessibile a livello economico con Glasner che ha perso quota e anche di molto".
Analisi PM: i numeri e la tattica di Ruben Amorim
Valutiamo il nome di Amorim: allo Sporting ha rivoluzionato il club portoghese portando una mentalità aggressiva e vincente. Amorim predilige la difesa a tre usando o il 3-4-3 o il 3-4-2-1. L'obiettivo è puntare su un calcio offensivo sfruttando molto gli esterni a tutta fascia e affidandosi ai tre centrali della difesa che hanno il compito di impostare il gioco dal basso. Anche il pressing senza il pallone è alto e aggressivo. In fase di possesso cerca le ripartenze rapide e veloci insieme al calcio propositivo.Al Manchester United, in un contesto molto complesso, ha faticato molto: persa una finale di Europa League contro il Tottenham con 1,43 di media punti per partita. Nelle altre esperienze in carriera aveva chiuso con 2,28 di media punti con lo Sporting e 2,38 al Braga. Il punto chiaro è uno: il Milan, se lo dovesse scegliere, lo dovrà sostenere e non mettere in discussione alle prime difficoltà.
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