Il Governo vara il decreto-legge 108 per velocizzare l'iter del Nuovo Stadio di Milan e Inter in vista degli Europei 2032
Il percorso per la realizzazione del nuovo stadio di Milan e Inter fa registrare una svolta sul piano normativo. In vista degli Europei di calcio del 2032, l’obiettivo è quello di snellire le procedure burocratiche che storicamente rallentano l'ammodernamento degli impianti sportivi in Italia. Come evidenziato dall'avvocato Felice Raimondo nel suo dossier pubblicato sul canale Substack 'REDBLACK INSIGHTS', il Governo ha emanato il Decreto-Legge n. 108 del 26 giugno 2026. Il provvedimento introduce modifiche ai meccanismi autorizzativi, ridefinendo le tempistiche e le tutele legali collegate alla gestione dei progetti edilizi sportivi.
Nuovo stadio, i poteri speciali conferiti al Commissario straordinario
L’ingegner Massimo Sessa, commissario straordinario per gli stadio, vedrà i suoi poteri potenziarsi. L'intervento normativo mira a concludere la fase di approvazione dei singoli progetti “entro un termine perentorio di 90 giorni”. La strategia punta ad azzerare i tempi morti e a salvaguardare le iniziative dei club calcistici dai ripetuti ricorsi presentati al TAR da parte di comitati locali o associazioni ambientaliste, assicurando una maggiore stabilità giuridica.Le tre innovazioni principali
Il testo del decreto si sviluppa attorno a tre linee d'azione. La prima estende l'accesso alle procedure anche ai Comuni, consentendo alle amministrazioni pubbliche di ristrutturare gli impianti di proprietà utilizzando fondi già stanziati, senza gravare sulle finanze statali. In precedenza, tali agevolazioni erano destinate esclusivamente ai privati. La seconda misura conferisce al Commissario la facoltà di delegare poteri operativi al Sindaco della città e al Presidente della Regione. Infine, sul piano legale, la struttura commissariale viene integrata da un magistrato fuori ruolo, incaricato di verificare la legittimità degli atti e prevenire contenziosi giudiziari.La scadenza UEFA del 2027 e i riflessi su Milan e Inter
La UEFA ha fissato per il mese di marzo 2027 il termine ultimo entro il quale i paesi che hanno intenzioni di ospitare Euro 2032 dovranno dimostrare l'effettivo avvio dei progetti infrastrutturali. La scadenza non ammette proroghe. A seguito di questo intervento legislativo, Milan e Inter sono chiamate a formalizzare i rispettivi piani di fattibilità tecnica ed economica.Il paradosso temporale che favorisce Milan e Inter
Secondo l'analisi dell'avvocato Felice Raimondo, il ritardo accumulato dalle due società milanesi nella presentazione della documentazione ufficiale si traduce in un punto a favore dei club. Milan e Inter depositeranno il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) negli ultimi mesi del 2026, potendo così beneficiare direttamente di una struttura dotata di pieni poteri e supportata da magistrati amministrativi. Questo nuovo scenario legale interviene nella disputa relativa all'area di San Siro, superando gli ostacoli burocratici in vista di Euro 2032.© RIPRODUZIONE RISERVATA