In esclusiva a PianetaMilan.it parla Evandro Roncatto, ex compagno e giocatore di Ruben Amorim: dai segreti del tecnico portoghese al futuro di Rafa Leao, fino ai retroscena sull'addio al Manchester United.
Milan, ecco la probabile formazione con Amorim da allenatore
Al Milan girerà tutto attorno a Ruben Amorim. L'ultima decisione sarà sempre di Gerry Cardinale, come ha lui stesso spiegato, ma il lavoro sarà tutto volto ad accontentare le richieste tecniche del nuovo allenatore portoghese. Tra le pochissime certezze attuali, questo sembra essere il punto fermo. Per conoscere meglio Amorim, la redazione di PianetaMilan.it ha intervistato Evandro Roncatto, non solo suo compagno di squadra ai tempi del Belenenses, ma anche suo calciatore al Casa Pia, nella stagione 2018-19. In questa intervista abbiamo provato a capire chi è Ruben Amorim, come ragione, come allena e da chi vorrebbe ripartire.
Chi è Ruben Amorim: il racconto dell'ex compagno Roncatto
Lei è stato sia compagno che giocatore di Amorim, ce lo può descrivere?“Ho giocato con Ruben per due anni con la maglia del Belenenses. Una volta che iniziò la sua carriera da allenatore, mi chiamò per andare al Casa Pia. Lui è stato un allenatore fantastico, ha portato il Casa Pia nella seconda serie portoghese e poi è andato al Braga (e lì ha mosso i primi passi per diventare un grandissimo tecnico). Ha capito tutto sul calcio”.
Il Milan ha dei seri problemi di gestione societaria, dopo l'esonero dallo United, il club rossonero rappresenta un rischio per la carriera di Amorim?
“Non so se sia un rischio o meno, ma la situazione attuale del Milan sembra un po’ quella che Amorim trovò allo Sporting CP. Non vincevano dei titoli da 20 anni e lui è riuscito a portare a casa due campionati. Mi diceva di voler riportare il nome dello Sporting in alto e, sicuramente, farà la stessa cosa con un club più prestigioso come il Milan. Il Milan fa parte della storia del calcio ed Amorim vuole mostrare a tutti il suo valore”.
Il fallimento al Manchester United e il paragone con lo Sporting CP
Perché per Amorim al Manchester United le cose sono andate male?“Siamo amici e parliamo spesso di calcio e quando era lì gli dicevo che doveva cambiare, perché non aveva giocatori per una difesa a tre, ma non so perché le cose per lui non siano andate nel verso giusto. Il calcio inglese è diverso, mentre quello italiano è più simile a quello portoghese”.
Dagli anni del Casa Pia a quelli del Manchester United ha visto dei cambiamenti nella gestione di una squadra da parte di Amorim?
“No, persegue sempre la stessa mentalità vincente. Non importa se giochi bene o male. Crede nella sua formazione ma, ovviamente, cambia quando ne ha necessità. Lui spinge i calciatori a dare il 200% che hanno”.
L’ha sentito da quando è diventato l’allenatore del Milan? Se sì, cosa le ha riferito?
“Sì, ma non abbiamo avuto il tempo di parlare del Milan. Mi ha detto che è felice, ma lo disse anche quando andò al Manchester United. Farà di tutto per riportare il Milan dove merita. Stiamo parlando di un grandissimo club, che ogni anno deve combattere per qualificarsi in Champions League”.
Secondo lei, darà più Amorim alla Serie A o viceversa?
“L’Italia sta attraversando un momento difficile dal punto di vista calcistico, ma resta comunque un campionato molto difficile. L’Italia è sempre l’Italia. Per lui è stato difficile quando si è trasferito dal Portogallo all’Inghilterra, ma, come ho detto prima, il calcio italiano è più simile a quello portoghese. Sono sicuro che, se viene allestito un buon team, Amorim riporterà il Milan in alto sia in Italia che in Europa. I rossoneri, infatti, possono vincere l’Europa League”.
Il futuro di Rafa Leao con Amorim al Milan
Con Amorim sulla panchina del Milan, Leao farebbe bene a restare in rossonero ?“Sicuramente, anche perché Amorim conosce Leao da quando era un ragazzino. Sono sicuro che Leao con Amorim non giocherà al 100%, ma al 200%”.
Visto che lo conosce, Amorim chi dovrebbe trattenere a Milano e chi dovrebbe portare a Milano?
"Penso che sarà una cosa molto personale e, con tutto il suo staff, sa che dovrà andare sul mercato e assumere buoni giocatori da aggiungere a quelli che rimarranno in squadra, così da poter avere una squadra competitiva per lottare per i titoli. Sono sicuro che farà un ottimo lavoro al Milan. Amorim ha uno stile di gioco ben definito ed è stato questo stile di gioco a dargli questo successo come allenatore".
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