'Bello' il Milan di Furlani: player trading a raffica e squadra più povera
—In un nostro approfondimento del mattino abbiamo analizzato quanto fatto da Furlani alla guida del Milan, ovvero da quando, nel dicembre 2022, è diventato amministratore delegato del club di Via Aldo Rossi. Bilanci in ordine nel 2023, nel 2024 e nel 2025, come da indicazione di RedBird e Gerry Cardinale. Un Diavolo che si sostiene con l'autofinanziamento. E, per carità, applausi. Ma è come si è arrivati al risultato il problema. Più che puntare su un modello strutturale di massimizzazione dei ricavi e di contenimento dei costi, Furlani, per il 'suo' Milan, ha optato per il modello del player trading. Ovvero quello di vendere, sessione dopo sessione, molti dei giocatori forti che i rossoneri avevano in organico. La squadra si è impoverita negli anni, non lotta mai per vincere, mentre sull'altra sponda dei Navigli l'Inter, utilizzando la strategia contraria, ha vinto 2 Scudetti e fatto 2 finali di Champions League. Tutti motivi per cui Cardinale starebbe pensando di far saltare anche Furlani a fine stagione.
Allegri e Leão, siamo alle battute finali dell'esperienza rossonera?
—Altri due protagonisti, nel bene o nel male, dell'ultima stagione del Milan - vale a dire l'allenatore Massimiliano Allegri e l'attaccante Rafael Leão potrebbero lasciare il Diavolo (controvoglia) a bocce ferme. Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus, ha rivelato oggi che Allegri ha litigato con Zlatan Ibrahimović, Senior Advisor di RedBird e Cardinale per il Milan e che non parla più con lo svedese. E se è vero, come vi abbiamo raccontato ieri, che Ibra sembra destinato a prendere sempre più potere all'interno della società, a quel punto per l'esonero di Allegri potremmo già far partire il countdown. Con o senza Champions in tasca. Su Leão, ormai, si è detto e scritto di tutto. La novità di oggi non è tanto che il numero 10 del Milan è cedibile per 50-60 milioni di euro e neanche che il giocatore - se proprio dovesse andare via - opterebbe per la Premier League. La notizia è che l'Al-Hilal di Simone Inzaghi e Theo Hernández potrebbe avere una chance di prenderlo. Chissà che stavolta Rafa non apra all'Arabia Saudita: finora non è mai successo.
Intanto c'è sempre il campo. Lunedì sera a Genova
—In tutto questo vortice di emozioni rossonere, vi ricordiamo come lunedì 18 maggio, alle ore 20:45 (a meno che il ricorso della Lega Serie A al TAR contro la decisione del Prefetto di Roma non vada a buon fine) è in programma Genoa-Milan, partita della 37esima e penultima giornata di campionato. Una gara che il Diavolo deve vincere assolutamente per coltivare ancora le speranze di Champions League. Con quale formazione affronterà il Genoa di Daniele De Rossi? Ci sono tanti assenti: squalificati Alexis Saelemaekers, Pervis Estupiñán e lo stesso Leão. Dovrebbero rientrare Davide Bartesaghi e Christian Pulisic. Lo statunitense, però, difficilmente giocherà titolare: si va verso una coppia d'attacco quasi inedita per la sfida del 'Ferraris'. Con una possibile sorpresa, almeno in panchina.
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