Milan, Furlani ripensa a D'Amico per sostituire Tare
—Furlani, alla fine, ritornò sulla scelta Tare. Evidentemente mal digerita. E ora, in un momento di crisi del Milan, dove tutti sono sotto esame e in discussione, dagli stessi Furlani e Tare passando per Geoffrey Moncada, Ibra e l'allenatore Massimiliano Allegri, si ricomincia a parlare nuovamente di un cambio di rotta all'interno del club rossonero nel ruolo di DS.
Tare pagherebbe delle consistenti spese per Ardon Jashari e Christopher Nkunku, rispettivamente pagati 39 e 42 milioni di euro, bonus inclusi, che non hanno soddisfatto le aspettative. Tanto che 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, confermando quanto vi abbiamo raccontato in questi giorni, ha suggerito la possibilità che D'Amico - a distanza di un anno - si vesta di rossonero.
D'Amico a Verona e Bergamo si è fatto notare per le plusvalenze
—D'Amico - prossimo ai saluti con la 'Dea' - è stato protagonista sia come DS dell'Hellas Verona sia come DS dell'Atalanta. Ha saputo coniugare i risultati sportivi (salvezze con gli scaligeri, zona Europa con gli orobici) con quelli economici. Non per niente è una sorta di re delle plusvalenze. In Veneto prese Marash Kumbulla, Amir Rrahmani e Sofyan Amrabat pagandoli, in tutto, meno di 4 milioni di euro e generandone oltre 60 dalle loro cessioni.
A Bergamo ha pescato Éderson, Charles De Ketelaere, Gianluca Scamacca e, soprattutto, Mateo Retegui. Pagato 20, rivenduto a 65 in Arabia Saudita dopo una sola stagione da capocannoniere in Serie A. Insomma, il DS perfetto per il Milan di RedBird, che incarna la filosofia che Furlani ha per il club rossonero. Se si libererà il posto di Tare, sempre ammesso che Furlani resti nella carica di AD del Milan, D'Amico si farà trovare pronto. Occhio, però, perché il dirigente orobico è anche nel mirino di Roma e Napoli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202605/b1179e12d350d9d7beaff528ebca860c.jpg)
