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Milan, le Top News della mattina: Ibra scalza Furlani, Conceicao e le sue verità

Le notizie più importanti (Top News) sul Milan nella mattina di oggi, martedì 12 maggio 2026
Le notizie più importanti finora pubblicate sul Milan nella mattina di oggi, martedì 12 maggio 2026: tra le Top News da portare all'attenzione dei tifosi milanisti, quelle sulla società. Cambiamenti in vista per la prossima stagione!
Daniele Triolo Redattore 

Il probabile addio a Giorgio Furlani, la possibile scalata di Zlatan Ibrahimović, la posizione tutt'altro che salda di Massimiliano Allegri e Igli Tare, ma non soltanto. Queste sono soltanto alcune delle notizie che noi di 'PianetaMilan.it' abbiamo selezionato per voi nella mattina di oggi, martedì 12 maggio 2026. C'è anche un'intervista in cui Sérgio Conceição, tecnico rossonero nella seconda parte della passata stagione, ha voluto rilasciare per raccontare le sue verità su come vanno le cose in casa Milan. Vi presentiamo, dunque, qui di seguito i temi caldi di questa mattinata rovente.

La difesa di Furlani: "Era un momento di tensione"

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Domenica, fuori dallo stadio con i cori contro e con lo striscione 'Furlani vattene' e poi all'interno di 'San Siro', con la coreografia improvvisata con le torce dei cellulari in Curva Sud, un gigantesco 'G.F. Out', l'amministratore delegato Giorgio Furlani - già nell'occhio del ciclone dei tifosi rossoneri con una petizione online giunta quasi a quota 50mila firme - è stato fatto oggetto di una contestazione piuttosto accesa.


I sostenitori del Milan chiedono la sua testa. Non sopportano più la sua visione affaristica e finanziaria del club, a discapito dei risultati sportivi della squadra sul campo. Furlani è stato colto allo stadio, da un video divenuto virale sui social, in un'espressione quasi sorridente dinanzi alla protesta nei suoi riguardi durante Milan-Atalanta. Ha affidato, dunque, a 'La Gazzetta dello Sport' di oggi la sua replica. Una breve dichiarazione con cui, ricordando di essere anch'egli tifoso del Milan, ha detto che non stava ridendo, bensì come fosse teso.

Cardinale deluso da tutti: rischiano l'AD, ma anche Allegri e Tare

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Gerry Cardinale, managing partner del fondo RedBird e proprietario del Milan dal 2022, però, è molto deluso dalla piega che sta prendendo la stagione rossonera sul campo. Ma anche e soprattutto dalle beghe interne che, da tempo ormai, devastano il Milan. Tanto che il patron del club di Via Aldo Rossi - in caso di mancata qualificazione del Diavolo alla Champions League - potrebbe fare fuori tutti. In primis, proprio l'AD Furlani, tanto inviso alla tifoseria (Massimo Calvelli, uomo di RedBird, pronto a prenderne il posto).

Ma rischiano la poltrona negli uffici di 'Casa Milan' anche il direttore tecnico Geoffrey Moncada, il direttore sportivo Igli Tare e, come logica conseguenza, anche l'allenatore Massimiliano Allegri. Cardinale vorrebbe andare avanti con questo progetto e sarebbe scontento se dovesse cambiare. Ma ipotizzare, per esempio, che Furlani e Allegri rinnovino la convivenza forzata per un altro anno appare utopia. Qualcosa sicuramente accadrà.

Il futuro di Igli è incerto. E zitto zitto Ibra può scalare la vetta

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Se nel Milan restasse Furlani come deus ex machina del club, Allegri e Tare potrebbero essere defenestrati entro fine maggio/inizio giugno. Al loro posto, l'AD vorrebbe piazzare Vincenzo Italiano, oggi allenatore del Bologna e il suo vecchio pallino Tony D'Amico, direttore sportivo in uscita dall'Atalanta e già autore - con l'intermediario e agente ad entrambi vicino, Paolo Busardò - di varie operazioni di calciomercato per la 'Dea'.

Allegri e Tare, come riferiscono alcuni 'rumors', potrebbero invece saltare a prescindere, anche in caso di qualificazione del Diavolo in Champions. Staremo a vedere cosa succederà. E se invece saltasse Furlani? Con un Milan in Champions, aumenterebbero le chance di conferma di Allegri e Tare, ça va sans dire. Senza, tutto aperto. L'indiscrezione interessante l'ha riportata il 'CorSera', secondo cui, senza Furlani, sarebbe Zlatan Ibrahimović a riprendersi la scena e il centro di ogni decisione al Milan. In un ruolo simile a quello che aveva Paolo Maldini fino a tre anni fa. Sarà davvero così?

Le verità di Conceição. E si torna sempre su quel tema ...

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È tornato a parlare, intanto, Sérgio Conceição, allenatore del Milan dal 30 dicembre 2024 al 29 maggio 2025, vincitore di una Supercoppa Italiana e nulla più. Parlando a 'Repubblica' il tecnico portoghese - oggi in Saudi Pro League, all'Al-Ittihad - ha ricordato come le condizioni per lavorare, in rossonero, non fossero propriamente ideali. Motivazione? L'instabilità societaria che si ripercuote, inevitabilmente, sui risultati del campo. Nulla di nuovo, insomma: una situazione che si sta riproponendo anche in questa stagione. "Al Milan era difficile allenare, giravano già subito voci sul mio sostituto". Ciò che ha vissuto Conceição, insomma, e che ha minato la seconda parte dell'annata 2024-2025, è quello che sta accadendo ad Allegri ora. Che abbia ragione Ivan Zazzaroni, ovvero qualcuno all'interno della società non sta giocando per il Milan?

L'indiscrezione di calciomercato del giorno

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Chiosa, come di consueto, con una notizia di calciomercato sul Milan. Come tutti sanno, ormai, anche Rafael Leão - per anni simbolo del Milan in campo - è cedibile. Stagione negativa quella dell'attaccante portoghese, che, per 50-60 milioni di euro, potrebbe andare via. Come lo sostituirebbe il Diavolo? In caso di retrocessione del West Ham in Championship, c'è la possibilità di arrivare a Crysencio Summerville ad un prezzo molto conveniente per il club. Clicca qui per tutti i dettagli sulla possibile operazione in entrata del Milan!