I tifosi del Milan non vogliono più vedere Furlani
—La petizione, ad oggi, ha raggiunto quota 49mila firme verificate. Più firmatari per chiedere la testa di Furlani che abbonati al Milan per la stagione 2025-2026. Questo dato dovrebbe quanto meno far riflettere Cardinale. La contestazione nei confronti di Furlani, però, non si è fermata al mondo di internet. Prima della partita contro la 'Dea', domenica in tardo pomeriggio, la Curva Sud del Milan ha fortemente protestato contro il modus operandi di Furlani fuori dallo stadio di 'San Siro'.
Cori contro di lui e lo striscione 'Furlani vattene' a rendere ben chiaro l'umore e il parere dei tifosi rossoneri all'indirizzo dell'uomo che, per sua stessa ammissione, ha il potere decisionale su tutto. La protesta dei tifosi è scoppiata anche perché, nelle ultime settimane, con il Milan in difficoltà sul campo, anziché serrare le fila e rimanere tutti uniti, sono iniziate a filtrare - lato Furlani - voci sulla volontà da parte dell'AD di rimpiazzare l'allenatore Massimiliano Allegri e il direttore sportivo Igli Tare con Vincenzo Italiano e Tony D'Amico, suoi vecchi pallini sin dalla scorsa stagione.
Il video che 'inchioda' l'AD e la sua replica alla 'rosea'
—Dentro lo stadio, durante Milan-Atalanta, che la società non permettesse l'entrata di altri striscioni era scontato. I tifosi della Sud, però, hanno trovato il modo di fare giungere - forte - il loro messaggio a Furlani creando una coreografia improvvisata, con le torce dei loro telefoni cellulari a formare la scritta 'G. F. Out', ovvero 'Giorgio Furlani Out'. In rete sta circolando un filmato, che vi riportiamo qui di seguito, sulla reazione di Furlani e del Presidente Paolo Scaroni una volta vista questa coreografia della tifoseria rossonera.
Furlani sembra dire a Scaroni 'bello, eh?', accennando, poi, a quello che sembra essere un sorriso. Sui social è montata, ancora di più, la protesta dei tifosi del Milan, che si sono sentiti presi in giro dall'atteggiamento di Furlani su un tema così importante. L'AD, allora, ha affidato a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola la sua replica ufficiale: «Era un’espressione di stress, la tensione era altissima vista anche la posta in palio della partita», ha detto Furlani, ricordando a tutti di essere lui stesso un tifoso rossonero fin da bambino. Peccato che, poi, sul posto di lavoro, non sembra ricordarsene poi molto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202605/98317dbb5d8f1686807972e41a1b0d63.jpg)