Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, il direttore di Telelombardia Ravezzani ha voluto parlare del Milan di Amorim
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L'esordio europeo del Milan si è trasformato in un bruttissimo risveglio. La sconfitta casalinga contro il Benfica nel primo turno del girone ha aperto un vero e proprio processo attorno all'ambiente del diavolo e soprattutto a Rúben Amorim: le prestazioni ancora poco brillanti fornite dalla squadra hanno innalzato, infatti, le prime critiche.
Milan, l'analisi di Ravezzani
A parlare del momento visto dal diavolo è stato il direttore di Telelombardia Fabio Ravezzani. Intervenuto ai microfono di TMW Radio, il direttore ha voluto analizzare l'impatto dell'allenatore portoghese con il nostro campionato e le varie difficoltà incontrate con il club."Al momento è un flop. È evidente che lui ha sollevato delle attese che gli si sono ritorte contro. Quando arrivi senza umiltà in un campionato così complicato sbagli già l'approccio. Lui è venuto ad allenare in un calcio in declino, ma che a livelllo di allenatori ha prodotto eccellenze a livello mondiale."
Il giornalista poi rincarato la dose su giudizio tattico e caratteriale dell'ex allenatore del Manchester United:
"Io non dimentico la frase in cui ha detto che in Italia siamo prevenuti nei suoi confronti perché è giovane e perché predica un calcio nuovo. Questa sua presunzione, unita la fatto che guida una squadra di certo non fenomenale, non sta generando grandi risultati.
Oltre alla questione della gestione tecnica, la stoccata finale di Ravezzani si è estesa anche alle scelte fatte dalla dirigenza in estate sulla pianificazione della rosa.
Hanno preso poi un attaccante che non segna, il che non è un dettaglio di poco conto. In più manca un dirigente che possa dare un riferimento ad un nuovo tecnico"
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