Montella, presente alla camera ardente di Mihajlovic, ha voluto ricordare il suo predecessore sulla panchina del Milan con alcune parole.

Marco Di Vaio Bologna-Milan

BOLOGNA, Di Vaio: "Spero che la situazione Mihajlovic compatti il gruppo"

Non si sono succeduti direttamente, ma quasi, Sinisa Mihjlovic e Vincenzo Montella sulla panchina del Milan nel 2016. L'allenatore serbo aveva iniziato la stagione 2015/16 e, a poche giornate dalla fine era stato esonerato per Cristian Brocchi, che però non è stato confermato. Così, durante l'estate, il Milan decide di puntare su Montella, che era stato suo compagno alla Sampdoria per due anni. Si conoscevano bene i due.

Alla camera ardente allestita a Roma per Mihajlovic è presente anche l'allenatore dell'Adana Demirspor, squadra turca. Che, come raccolto da TuttoMercatoWeb, ha ricordato così il collega: "Con la famiglia di Sinisa ci conosciamo da 25 anni. Voglio ricordarlo come combattente e uomo di valore. Sono subentrato a lui in quattro società, non c'era una persona, dai magazzinieri al presidente, che parlasse male di lui. È successo a Catania, alla Fiorentina, alla Sampdoria e al Milan più o meno. Era sempre amato come persona. Eravamo amici, ha lasciato un segno potente anche per chi è malato. Era un uomo sicuramente sensibile, aveva questa corazza pubblica, con la malattia è tornato ad essere autentico, senza maschera". Intanto ci sono novità importanti in casa rossonera >>>

Vincenzo Montella

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