Gonçalo Ramos si confessa: il retroscena sul passaggio al Milan, l'obiettivo Scudetto con Amorim e le tappe della sua carriera tra Benfica e PSG

- Milano
grafica Alessia nuove copia-62

Milan, Moreira incontra i tifosi allo store di via Dante: il lancio della maglia | Video

Gonçalo Ramos è stato il grande colpo del mercato del Milan e di tutta la Serie A: la prima punta è stata pagata più di 70 milioni di euro dai rossoneri e ha già segnato contro il Venezia. Un gol da vero bomber con un diagonale sinistro molto difficile. Il numero 9 rossonero ha parlato in una lunga intervista a DAZN:

"Per me sarebbe una stagione positiva se dovessimo vincere lo Scudetto. Mi piacciono i momenti di pressione. Il mio sogno è di fare qualcosa di magico con questa squadra".

Sei qui per fare la storia del Milan:

"Tutti quelli che arrivano qui vogliono fare la storia. Il Milan già di suo è la storia. Vogliamo vincere altri trofei".
Gonçalo Ramos: "Il mio sogno? Vincere con il Milan. Sarebbe una stagione positiva con lo Scudetto"

Il prezzo del cartellino e la gestione della pressione a San Siro

Come detto, il portoghese è stato pagato più di 70 milioni di euro dal Diavolo diventando l'investimento più alto nella storia del club. C'è un po' di pressione?
"Non penso a quanto sono stato pagato, ma alla fiducia del club. È un buon segno che sono stato pagato molto, vuol dire che hanno fiducia. Devo dimostrare il mio valore, è una motivazione in più. Tutti sentono la pressione, a me piacciono quei momenti. In allenamento non hai pressioni, ce l'hai nelle partite importanti e a me piace".

Parole molto importanti quelle di Ramos che dimostra già di essere pronto per prendersi sulle spalle l'attacco del club. C'è una sorta di arroganza in campo: dai la sensazione che prima o poi segnerai. Ramos risponde così:

"Il mio lavoro è segnare. Cerco di fare tutto nel modo giusto per segnare e nessuno vuole sbagliare. Se pensi ogni volta a quando hai sbagliato non puoi aiutare la squadra e segnare il prossimo gol. Se la pensi così è la fine della tua partita".

Il passato tra Benfica e PSG e l'emozione del primo gol

L'attaccante portoghese arriva da due esperienze importanti nella sua carriera:
  • Al Benfica: con un bottino di 106 presenze e 41 gol
  • Al PSG: con il quale ha vinto tutto, collezionando 45 reti in 131 presenze.

Gonçalo risponde:

"Sono già un giocatore esperto ho imparato molto giocando con il Benfica e il PSG. È bello portare la mentalità vincente nella squadra. Serve lavorare e impegnarsi ogni giorno".

Contro il Venezia si è sbloccato dopo una serie di errori importanti per una prima punta come lui. Che emozioni ha sentito dopo il suo primo gol a San Siro?

"È bellissimo segnare a casa sentire i tifosi e la magia dello stadio. È bello anche fare vedere come lavoro e come segno i gol. Bello trasmettere il messaggio ai tifosi e sentire il loro supporto".

Qual è il tuo obiettivo stagionale riguardo i gol?

"Non mi interessa dei gol, per me sarebbe una stagione positiva se dovessimo vincere lo Scudetto. Se segno 100 gol arrivando al settimo posto non avrebbe importanza".

Le origini, il mito del grande Milan e la maglia numero 9

Il padre e il Milan:
"Mio padre è cresciuto guardando il Milan vincere tutto, il suo sogno era vedermi giocare con il Milan un giorno. Mi ricordo che mi parlava dei rossoneri".

L'inizio del suo amore per il calcio:

"Gioco a calcio da quando ho due anni, ho ricordi solo con il pallone ai piedi. A quattro anni ho iniziato a giocare all'Olhanense. Non avevano una squadra per me, giocavo con i bambini di sei anni. Quando vai a vivere da solo a undici anni è difficile, i primi sei mesi sono stati difficili. Poi segui il tuo sogno, diventa la tua vita".

Il tuo sogno:

"Voglio vincere tante cose qui al Milan e aiutare la squadra a vincere trofei e fare qualcosa di magico qui con il club".

Dopo Inzaghi si è parlato tantissimo della maledizione della maglia del numero 9: tante prime punte sono passate al Milan deludendo. Cosa ne pensa Gonçalo Ramos?

"Non ci penso. C'è stato Giroud, per lui non era maledetta. Non è un problema è un onere indossare questo numero. Spero di segnare tanti gol".

Su Amorim, cosa ti ha detto?

"Ero già convinto di venire al Milan. Mi ha detto che contava su di me che sarei stato importante che avrei aiutato con i gol. Mi ha chiamato mentre ero ai Mondiali e me lo ricorderò per sempre".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti