Boban lancia stoccate al Milan: "Da anni non fa cose da Milan". Critiche sulla cifra per Ramos e l'allarme su Luka Modrić con Amorim
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Siamo alla vigilia della terza giornata del campionato di Serie A 2026-27, ma con il mercato chiuso è tempo di primi bilanci. La Gazzetta dello Sport ha intervistato l'ex calciatore e dirigente del Milan Zvonimir Boban. Tra gli argomenti ovviamente anche le prospettive del Diavolo guidato da Amorim:
"Il Milan da anni non fa cose da Milan, in nessun senso. Non vedo passi avanti, se non per il coraggio e la voglia di giocare un calcio offensivo. Lo scorso anno ha perso col Cagliari perché per tutta la stagione aveva giocato un calcio difensivo: al momento buono, non è riuscito a dominare la partita".
Parere quindi abbastanza severo da parte di Boban che però apprezza il tentativo di Amorim di riportare un calcio offensivo a Milanello. Certo, servirà ancora del tempo per avere la miglior versione possibile del Diavolo.
Il verdetto su Ramos e l'investimento da 70 milioni
Boban ha parlato anche del mercato:"Ramos è stato pagato un prezzo sproporzionato, in compenso si muove bene per il gol e vede la porta, ma siamo lontani dalla qualità che cambia la dimensione".
L'ex dirigente rossonero non è quindi convinto dell'investimento da più di 70 milioni di euro per l'attaccante portoghese che ha segnato contro il Venezia. Certo la cifra è molto importante, ma al Milan serviva una prima punta di qualità e l'ex PSG ha già dimostrato di saper giocare alla grandissima nel sistema di Amorim. La vera domanda, semmai, è cosa si poteva prendere di più forte con un minor costo? Sinceramente, non abbiamo molte risposte
La sorpresa Cisse e il capitolo Luka Modrić
Un pensiero su Cisse:"Piuttosto, mi ha emozionato la storia di Cisse, un ragazzino arrivato dal nulla grazie al talento".
Chi è rimasto al Milan per almeno un'altra stagione è Modrić. Ecco il parere di Boban:
"Luka Modrić ha genio e il genio non sparisce con l’età: con la sua logica, anticipa le situazioni. Certo, sono scelte della vita. Credo che per lui sarà pesante giocare nel sistema di Amorim. Con Allegri era difeso da due mezzali e giocava basso, ora dovrà coprire 60 metri con un altro giocatore. Sarà dura".
Il nostro pensiero su Modric e la sorpresa Comotto
I dubbi di Boban effettivamente sono leciti e sono quelli di tutti i milanisti. Ce la farà Modric a correre e pressare ad alta intensità con grande continuità quest'anno? Il gioco di Amorim è indubbiamente più dispendioso di quello di Allegri. Ma i nostri dubbi, forse, sono anche quelli di Amorim, che, non a caso, nel ruolo ha mantenuto in rosa tre giocatori con caratteristiche simili: Modric, Jashari e Comotto. Quest'ultimo, a sorpresa, quest'anno potrebbe giocare più partite di quanto non si possa pensare. Inserirlo spesso nelle rotazioni, anche solo a partita in corso, servirà a testare il ragazzo e farlo crescere, e, nel contempo, aiuterà il tecnico a preservare un campione inarrivabile come Modric. Il croato andrà inevitabilmente gestito, mentre per Jashari e Comotto sarà un anno di crescita, ma soprattutto sarà la stagione della verità, che deciderà il loro prossimo futuro. La carriera di Modric è agli sgoccioli, e il Milan ha necessità di capire se Jashari potrà fare il titolare ad alti livelli e Comotto la riserva di affidabilità e prospettiva.© RIPRODUZIONE RISERVATA