Il nuovo allenatore, la trattativa per il rinnovo di Modric e il nodo DS: le migliori notizie sul Milan di sabato 13 giugno 2023

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"Lo vuole l'Inter": Braida racconta di quando ingannò Galliani per acquistare Kakà | PM

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Giornata piena di aggiornamenti e di colpi di scena in Casa Milan. Se fino a pochi giorni fa Oliver Glasner sembrava a un passo dal club rossonero, ora la corsa alla panchina sembra circoscritta a Matthias Jaissle e Ruben Amorim, con il Diavolo che avrebbe addirittura già recapitato un'offerta al tecnico portoghese. Sfumato Ralf Rangnick, c'è un nuovo nome in pole per assumere la direzione dell'area tecnica. Arrivano novità anche per quanto riguarda il futuro di Luka Modric, chiamato a scegliere tra il rinnovo e il ritiro. Adriano Galliani, intanto, protagonista a Torino con una frase sugli algoritmi che ha fatto il giro dei social. Pianeta Milan mette ordine nel caos di voci: non vi offriamo soltanto la notizia, ma anche la nostra chiave di lettura. Vediamo quali sono le migliori notizie sul Milan della giornata di oggi, sabato 13 giugno 2026

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Milan, il rinnovo di Modric

Secondo quanto riferito da Matteo Moretto nell'ultimo video pubblicato sul proprio canale YouTube, Luka Modric non avrebbe ancora preso una decisione in merito al proprio futuro. Le opzioni sono due: il rinnovo con il Milan o il ritiro dal calcio giocato. Nel caso il fuoriclasse croato decidesse di appendere gli scarpini al chiodo, il Real Madrid sarebbe pronto ad offrirgli un ruolo da dirigente.

Perdere Modric non significherebbe perdere un giocatore qualunque, vorrebbe dire fare a meno di un playmaker in grado di vincere un Pallone D'Oro (2018) e 34 trofei in carriera. La sua qualità e la sua esperienza sarebbero molto difficili da sostituire, soprattutto in virtù di un budget che non permette al Milan di acquistare giocatori di prima fascia sul mercato.

Milan, lo show di Galliani

Nell'intervista rilasciata al 'Corriere di Torino', l'ex amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ci ha tenuto a ribadire di non aver mai fatto uso di algoritmi nella sua carriera da dirigente.
"Io non utilizzo gli algoritmi per valutare i profili nel calcio. Dopo cinquant’anni passati in questo mondo, so riconoscere da solo i bravi giocatori e i bravi allenatori. I dati non dicono tutto. Quando presi Kaká spendendo cinque milioni di euro, nessuno immaginava che sarebbe diventato il fuoriclasse che tutti abbiamo ammirato".

Un algoritmo può essere utile se usato come strumento, ma l'occhio umano è ancora determinante per scovare i talenti e identificare i giocatori adatti alla squadra. Se bastassero gli algoritmi, spendere milioni di euro per pagare lo stipendio a un direttore sportivo o a un capo scout sarebbe inutile.

Area tecnica, piace Markus Krösche

Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, uno dei principali nomi per completare l'organigramma del Milan è Markus Krösche, attuale direttore sportivo dell'Eintracht di Francoforte. Come raccolto dalla nostra redazione, il manager tedesco potrebbe assumere il ruolo di Head Of Football e il suo insediamento non escluderebbe l'eventuale ingresso in società di un direttore sportivo. In questo senso, uno dei profili in cima alla lista di Cardinale e Ibrahimovic è Devin Ozek.

Nuovo allenatore, testa a testa tra Amorim e Jaissle

Come appreso dai nostri inviati appostati sotto Casa Milan, il prossimo allenatore del club rossonero sarà uno tra Ruben Amorim e Matthias Jaissle. Secondo quanto riferito dal quotidiano spagnolo a 'A Bola', il Milan avrebbe offerto ad Amorim un biennale fino al 2028 con opzione di rinnovo fino al 2029, a una cifra compresa tra i 3 e i 4 milioni di euro a stagione.

La nostra sensazione è che la scelta possa ricadere su Amorim, poiché il suo profilo è decisamente più accessibile a livello economico. Per liberare Jaissle, infatti, sarebbe necessario pagare una clausola rescissoria da 10 milioni all'Al-Ahli. Inoltre, il tecnico tedesco percepisce un ingaggio da 10 milioni di euro in Arabia e per convincerlo potrebbe servire un'offerta da almeno 6 milioni all'anno. Una cifra che Cardinale non sarebbe intenzionato a sborsare.

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