Ruben Amorim, un nome che divide tutta la piazza rossonera: a parlare del tecnico lusitano anche Enzo Bucchioni...
Il Milan si trova in uno dei momenti più complessi degli ultimi tre anni. L'arrivo, ormai imminente, di Ruben Amorim sulla panchina del Milan si appresta a diventare un vero e proprio punto di partenza del nuovo progetto ideato da RedBird. Dopo una lunga e tormentata stagione, culminata con la qualificazione in Europa League, la dirigenza ha deciso di sterzare affidando al portoghese la guida tecnica.
Milan, cosa si aspetta il club dal portoghese
La scelta di puntare sull'allenatore lusitano ha subito acceso un dibattito, fatto di dubbi e incertezza da parte dei tifosi. Considerato fino a tempo fa uno dei profili più brillanti della nuova generazione, Amorim arriva in rossonero dopo l'esperienza in Premier League alla corte del Manchester United. Il tecnico, infatti, piace molto al Milan per alcuni suoi capisaldi:- Organizzazione
- intensità
- Mentalità coraggiosa e, soprattutto, offensiva.
Elementi che, analizzati insieme, sono riusciti a mettere d'accordo le due teste più complicate del Club: Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic. A parlar del portoghese, però, è stato anche il giornalista Enzo Bucchioni. Intervenuto con il suo solito editoriale per TMW , il giornalista ha volto esprimere forti parole sul portoghese, facendo dei paragoni anche con i diavoli rossi e lo Sporting Lisbona:
"Anche se alla fine il prescelto dovesse essere Amorim, quali sicurezze si avrebbero? L’esperienza a Manchester è stata fallimentare, un conto è allenare lo Sporting, un altro il Milan".
Il parallelo tracciato con l'avventura presso l'Old Trafford rischia, perciò, di diventare uno spauracchio costante sul nuovo cammino a Milano . Il verdetto, ovviamente, spetterà al campo e ad Amorim stesso: il tecnico, infatti, dovrà conquistare il cuore di tutti i tifosi a suon di prestazioni eleganti. Solamente così la piazza rossonera, molto esigente, riuscirà ad accettare il tecnico.
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