Lele Adani analizza il sistema di gioco adottato dal Milan di Ruben Amorim nel match di Serie A contro il Sassuolo
- Milano
Panchina Milan, Adani: "Vedrei bene De Zerbi in rossonero" | VIDEO
Il pareggio per 1-1 al 'Mapei Stadium' contro il Sassuolo continua a dividere le opinioni di tifosi e addetti ai lavori. Ad analizzare l'ultima uscita del Milan è stato Lele Adani, tornato in onda su 'Viva El Futbol' dopo diversi mesi di assenza. Ad accompagnarlo la stessa squadra di sempre: Nicola Ventola e Antonio Cassano, che ha già parlato dei rossoneri scatenando diverse polemiche.
Milan, l'analisi di Adani
Adani ha snocciolato qualche chiave tattica interessante di Sassuolo-Milan, prima di andare controcorrente sulle qualità di Diego Moreira ed elogiare la comunicazione di Ruben Amorim:"Ultimamente lui fa questo sistema che quasi è un 4-4-1-1 dove allarga Gila a destra, ma le coppie sugli esterni non sono così qualitative. Perché è un conto se giochi con Pulisic davanti a Estupinan, ma in Estupinan-Moreira non vedo tutta questa qualità. Preferisco il 3-4-2-1 con il quinto che è offensivo, Gila dentro al campo. Un solo terzino ma là voglio giocare con un'ala, i due trequartisti veri. Rabiot nei due di centrocampo e i due trequarti diversi. Voglio più giocatori offensivi per fare un calcio più offensivo. Nella comunicazione la cosa che mi è piaciuta è quando lui ha detto: ‘È inutile che mi dite che sono imbattuto. Per me pareggiare vuol dire perdere’".
Gli esperimenti tattici di Amorim
Amorim sta sperimentando molto in questo inizio di stagione, come testimoniano i continui cambi modulo delle ultime giornate. Dopo un avvio con il 3-4-2-1, il tecnico portoghese ha virato sul 4-2-3-1 contro il Lecce, trasformandolo in una sorta di 4-4-1-1 nel primo tempo a Reggio Emilia. All'intervallo, con l'ingresso di Modric al posto di Estupinan, il sistema di gioco torna simile a quello originale: difesa a tre, Chukwueze e Moreira sulle corsie, Modric e Musah in mezzo al campo, Rabiot e Pulisic alle spalle di Ramos unica punta.La ricerca di un'identità chiara
Avere più soluzioni è importante, ma a metà ottobre è ormai giunta l'ora di prendere una strada e seguirla con coraggio, fiducia e tanto lavoro quotidiano. Altre squadre come Inter, Roma e Como hanno partono già da una posizione di vantaggio: allenatori in panchina da più stagioni e un progetto tecnico ben avviato. Amorim dovrà essere bravo a cucire al Milan il vestito tattico migliore per colmare il gap con chi, la scorsa stagione, lo ha lasciato fuori dalla Champions League.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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