Lele Adani analizza il sistema di gioco adottato dal Milan di Ruben Amorim nel match di Serie A contro il Sassuolo

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Roberto De Zerbi Brighton

Panchina Milan, Adani: "Vedrei bene De Zerbi in rossonero" | VIDEO

Il pareggio per 1-1 al 'Mapei Stadium' contro il Sassuolo continua a dividere le opinioni di tifosi e addetti ai lavori. Ad analizzare l'ultima uscita del Milan è stato Lele Adani, tornato in onda su 'Viva El Futbol' dopo diversi mesi di assenza. Ad accompagnarlo la stessa squadra di sempre: Nicola Ventola e Antonio Cassano, che ha già parlato dei rossoneri scatenando diverse polemiche.

Milan, l'analisi di Adani

Adani ha snocciolato qualche chiave tattica interessante di Sassuolo-Milan, prima di andare controcorrente sulle qualità di Diego Moreira ed elogiare la comunicazione di Ruben Amorim:
"Ultimamente lui fa questo sistema che quasi è un 4-4-1-1 dove allarga Gila a destra, ma le coppie sugli esterni non sono così qualitative. Perché è un conto se giochi con Pulisic davanti a Estupinan, ma in Estupinan-Moreira non vedo tutta questa qualità. Preferisco il 3-4-2-1 con il quinto che è offensivo, Gila dentro al campo. Un solo terzino ma là voglio giocare con un'ala, i due trequartisti veri. Rabiot nei due di centrocampo e i due trequarti diversi. Voglio più giocatori offensivi per fare un calcio più offensivo. Nella comunicazione la cosa che mi è piaciuta è quando lui ha detto: ‘È inutile che mi dite che sono imbattuto. Per me pareggiare vuol dire perdere’".
Milan, le parole di Lele Adani

Gli esperimenti tattici di Amorim

Amorim sta sperimentando molto in questo inizio di stagione, come testimoniano i continui cambi modulo delle ultime giornate. Dopo un avvio con il 3-4-2-1, il tecnico portoghese ha virato sul 4-2-3-1 contro il Lecce, trasformandolo in una sorta di 4-4-1-1 nel primo tempo a Reggio Emilia. All'intervallo, con l'ingresso di Modric al posto di Estupinan, il sistema di gioco torna simile a quello originale: difesa a tre, Chukwueze e Moreira sulle corsie, Modric e Musah in mezzo al campo, Rabiot e Pulisic alle spalle di Ramos unica punta.

La ricerca di un'identità chiara

Avere più soluzioni è importante, ma a metà ottobre è ormai giunta l'ora di prendere una strada e seguirla con coraggio, fiducia e tanto lavoro quotidiano. Altre squadre come Inter, Roma e Como hanno partono già da una posizione di vantaggio: allenatori in panchina da più stagioni e un progetto tecnico ben avviato. Amorim dovrà essere bravo a cucire al Milan il vestito tattico migliore per colmare il gap con chi, la scorsa stagione, lo ha lasciato fuori dalla Champions League.

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