Il proprietario del Milan stila la lista dei promossi e bocciati dopo il Sassuolo: la pesante critica di Franco Ordine a quanto fatto filtrare dallo statunitense

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Il deludente pareggio per 1-1 rimediato dal Milan di Rúben Amorim al 'Mapei Stadium' contro il Sassuolo nell'ultimo turno di Serie A continua a far discutere. Nelle ultime ore, infatti, sono filtrati sulla stampa i commenti privati del proprietario rossonero Gerry Cardinale. Il numero uno di RedBird ha stilato una vera e propria lista di 'promossi e bocciati' della partita, lanciando un chiaro richiamo all'allenatore portoghese su ciò che avrebbe voluto vedere in campo a Reggio Emilia e su cosa pretenderà in futuro. Una presa di posizione decisa che ha scatenato l'immediata e dura reazione di Franco Ordine, decano dei giornalisti sportivi vicini alle vicende del Diavolo.

Gerry Cardinale (managing partner fondo RedBird e proprietario AC Milan), qui durante Sassuolo-Milan 1-1 (Serie A 2026-2027)

La dura critica di Franco Ordine a Gerry Cardinale sul Corriere dello Sport

Sulle pagine del Corriere dello Sport oggi in edicola, Franco Ordine ha commentato senza mezzi termini le indiscrezioni relative alle pagelle presidenziali, bocciando senza appello il modus operandi del managing partner del fondo RedBird. Nell'incipit del suo editoriale, il giornalista ha voluto bonariamente soprassedere su molti dei precedenti provvedimenti di Cardinale: dal licenziamento del vecchio management a fine maggio alla nomina di "seconde linee" nell'area dirigenziale e tecnica, fino alla scelta di gestire il club in prima persona e alle legittime lamentele per gli errori arbitrali che hanno danneggiato il Milan anche contro il Sassuolo.

Su un punto, però, il cronista non è rimasto in silenzio: "Va bene tutto – ha scritto chiaramente Ordine –. Ma le pagelle proprio no". Il giornalista ha quindi spiegato i motivi della sua totale contrarietà all'atteggiamento del patron statunitense, focalizzandosi in primis sui commenti sui singoli calciatori nei momenti più delicati della stagione.

Il caso Adrien Rabiot: tra pagelle presidenziali e rinnovo di contratto

Secondo Ordine, muovere appunti a un calciatore come Adrien Rabiot è una scelta errata: "Criticare Adrien Rabiot, andato in gol col Sassuolo, uno dei pochi a dare l’assalto all’area di rigore altrui nella ripresa, è sicuramente infondato". Una tesi supportata dal fatto che i giudizi dei media specializzati sono stati ampiamente positivi. Inoltre, Ordine fa notare un rischio diplomatico: nei giorni in cui si discute il rinnovo contrattuale del centrocampista francese, un’uscita del genere rischia soltanto di turbare gratuitamente i rapporti tra la dirigenza e l'entourage del giocatore.

Per dovere e completezza di cronaca, va comunque sottolineato come nell'ambiente rossonero si sia poi, almeno parzialmente, corretto il tiro. Nelle ore successive al match, Cardinale ha infatti fatto filtrare tutta la sua stima per Rabiot, ribadendo la ferma intenzione di blindarlo con un nuovo contratto. La sua insoddisfazione, dunque, sarebbe stata limitata esclusivamente alla prestazione specifica del 'Mapei Stadium' – dove i suoi uomini di fiducia gli hanno evidenziato un rendimento inferiore alle reali potenzialità del francese, gol a parte – e non al valore assoluto del calciatore.

Da Pulisic a Gonçalo Ramos: l'analisi tattica e l'interrogativo sul mercato

Proseguendo nella sua analisi, Ordine ha definito "discutibile" la promozione presidenziale ricevuta da Christian Pulisic, autore di una sola vera giocata in tutto il match. Al contrario, il giornalista si è detto totalmente d'accordo con Cardinale sulla disamina tattica relativa a Gonçalo Ramos. Se l'attaccante portoghese non riesce a sbloccarsi, la colpa non è sua: l'ex Benfica staziona troppo poco all'interno dell'area di rigore e i palloni giocabili che riceve dai compagni sono ancora drasticamente troppo pochi. Nonostante la forte insoddisfazione per il passo falso contro il Sassuolo, Cardinale ha comunque tenuto a precisare che la fiducia nei confronti del progetto tecnico di Rúben Amorim resta totale e che l'allenatore verrà supportato in questo avvio calcistico complesso. "Ma tutto questo senza prendere a martellate lo spogliatoio", ha chiosato Ordine in conclusione di editoriale, lanciando infine un ultimo, pesante interrogativo sulle scorse sessioni di mercato: "Il rendimento per ora molto positivo di alcuni prestiti (Youssouf Fofana, Christopher Nkunku, Zachary Athekame) dimostra poi che talune scelte sul mercato estivo sembrano suggerite più dalla voglia di “bocciare” il precedente che da accurate valutazioni tecniche".

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