Gerry Cardinale valuta l'ingresso nell'Al-Nassr al fianco di Cristiano Ronaldo attraverso un'operazione coordinata con il fondo Pif

- Milano
Milan, il cappello di Gerry Cardinale

Cardinale a Milanello con il cappello: "Make Milan Great Again" | VIDEO PM

Il proprietario del Milan Gerry Cardinale e il fondo RedBird stanno valutando un'operazione finanziaria in Arabia Saudita: entrare nell'Al-Nassr al fianco di Cristiano Ronaldo. Secondo ‘La Gazzetta dello Sport’, il Pif avrebbe già organizzato due incontri con il fondo statunitense per trattare la cessione del 70% del club. Per la holding americana si tratterebbe di un passaggio strategico per allargare la propria presenza nel mondo del calcio, stringendo i legami con il fuoriclasse portoghese.

Cardinale e Cristiano Ronaldo studiano l’acquisto dell’Al-Nassr: i dettagli

Prima di chiudere il passaggio di proprietà, il Pif è al lavoro per ripianare una voragine da circa 200 milioni di euro di debiti accumulata dal club di Riad. L'idea dei manager sauditi è quella di chiudere una serie di sponsorizzazioni per riequilibrare le casse dell'Al-Nassr prima della firma. Cardinale è pronto a mettere sul piatto 240 milioni di euro per acquistare la maggioranza della società.
Gerry Cardinale e Cristiano Ronaldo insieme per acquistare l'Al-Nassr

La quota di CR7

Il piano d'assetto discusso nelle prime riunioni prevede anche l'ingresso di Cristiano Ronaldo nella proprietà, con una quota che secondo la ‘Rosea’ potrebbe toccare il 20%. Il portoghese diventerebbe così a tutti gli effetti partner d'affari di RedBird. Nella cordata di investitori figura anche la Saudi Media Company (SMC), colosso privato di Riad attivo nel settore dei media e dello spettacolo. Dai vertici di RedBird e dagli altri attori della trattativa, per ora, non sono arrivati commenti ufficiali.

Cosa cambia per il Milan

Nonostante le indiscrezioni sul possibile acquisto dell'Al-Nassr, la priorità di Gerry Cardinale resta il Milan. Se l'operazione tra le due società si potrebbe creare un canale diretto, un po' come sta succedendo con il Tolosa, altro club di cui RedBird è proprietario. I soldi usati per acquisire le quote del club sauditi non verrebbero sottratti dalle casse rossonere né al budget destinato al mercato.

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