Il proprietario del Milan ha lasciato lo stadio contrariato dopo l'1-1 con il Sassuolo. Nel mirino la mancata espulsione di Armand Laurienté e il gioco che latita
Sassuolo-Milan 1-1: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita del 'Mapei Stadium'
Ieri pomeriggio, sul prato del Mapei Stadium di Reggio Emilia, il Milan di Rúben Amorim non è andato oltre l'1-1 contro il Sassuolo di Alberto Aquilani, sotto gli occhi attentissimi del proprietario rossonero Gerry Cardinale. Al gol del vantaggio siglato al 63' da Adrien Rabiot ha risposto, appena cinque minuti più tardi, la zampata del difensore neroverde Cas Odenthal. Un pareggio amaro che ha lasciato il segno non soltanto sulla classifica della Serie A 2026-2027, ma anche sul volto del numero uno di via Aldo Rossi.
Il managing partner del fondo RedBird Capital Partners, alla guida del club rossonero dall'agosto 2022, ha abbandonato l'impianto emiliano al triplice fischio visibilmente scuro in volto. Se soltanto poche settimane fa lo stesso Cardinale aveva incoronato il Diavolo capace di battere il Lecce a San Siro come il più bello e cinico dell'intera sua gestione, la squadra vista all'opera contro i neroverdi ha inevitabilmente mostrato una preoccupante involuzione tattica e caratteriale.
L'analisi della Gazzetta: nessun alibi ma tanta amarezza per Cardinale
L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport analizza il momento del club e sottolinea come, per Cardinale, alla luce di quanto visto ieri a Reggio Emilia, ci sia ancora una mole impressionante di lavoro da svolgere. La prestazione offerta dagli uomini di Amorim non è stata giudicata all'altezza delle ambizioni societarie. In casa rossonera c'è la ferma volontà di non aggrapparsi a nessun tipo di alibi per giustificare la frenata, anche se il fondatore di RedBird non ha affatto gradito la direzione arbitrale e la gestione di alcuni episodi chiave sul terreno di gioco.La rabbia per la moviola: il caso Laurienté-Gila e i rigori negati
Secondo quanto filtrato dalla proprietà, Cardinale è rimasto fortemente contrariato per la mancata espulsione di Armand Laurienté. L'intervento a gamba tesa dell'attaccante del Sassuolo direttamente sulla tibia del difensore rossonero Mario Gila è stato considerato un grave errore di valutazione da parte della terna arbitrale e del VAR, dato che l'episodio non è stato sanzionato nemmeno con il cartellino giallo. A questo pesante episodio di moviola si sarebbero poi sommati altri due contatti estremamente dubbi all'interno dell'area di rigore del Sassuolo, che hanno alimentato il nervosismo della dirigenza.Agende e impegni: il piano dei voli transatlantici del numero uno di RedBird
Il viaggio di ritorno verso gli Stati Uniti d'America per il numero uno del Milan sarà di conseguenza accompagnato da una forte dose di delusione. I programmi ufficiali della presidenza non prevedono la presenza del patron in Austria, dove giovedì pomeriggio il Milan affronterà il Red Bull Salisburgo nella delicata trasferta di Europa League. Il rientro di Gerry Cardinale a Milano è invece già programmato per la successiva domenica di campionato, quando a San Siro andrà in scena il big match contro l'Atalanta. La speranza, neanche troppo velata, è quella di ritrovare una squadra rinvigorita e con quei miglioramenti che la sosta di ottobre non ha saputo apportare.© RIPRODUZIONE RISERVATA