"Sono molto contento di continuare questa avventura qui. Un anno fa, quando sono arrivato al LOSC, non era un qualcosa del tutto programmato, se posso dire così. E invece mi trovo molto bene, mi sento come a casa. Sono stato felice di ritrovare la Francia e la Ligue 1 dopo averle lasciate 13 anni prima. Mi sono riavvicinato alla mia famiglia e ho scoperto il calore umano che caratterizza questa regione che non conoscevo. L’accoglienza che ho ricevuto nel Nord, così come i valori delle persone, che condivido, mi hanno colpito molto. Dopo poche settimane era come se facessi parte della famiglia. L’integrazione è stata naturale".
Il richiamo della Champions
—A spingere Giroud a prolungare per un'ulteriore stagione, però, è stata la fame agonistica che l'ha sempre contraddistinto. Dopo l'ottima stagione con il Lille, l'ex rossonero non vede l'ora di giocare la regina delle competizioni: la Champions League:
"La Champions League è il massimo per chi gioca in Europa. Dopo una buona stagione con il Lilla, era importante per me prolungare anche per questo motivo: rivivere questa competizione. Perché mi sento bene, sono felice in un ambiente sano e posso ancora dare qualcosa alla squadra. E poi riascoltare quell’inno, condividere le emozioni con i tifosi, vivere le grandi notti europee... è qualcosa che ti dà sempre voglia di continuare".
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