Durissimo attacco del giornalista Franco Ordine a Gerry Cardinale su Il Corriere dello Sport. I ritardi del Milan per panchina e dirigenti fanno discutere
Milan, Cardinale lascia l'hotel a Milano: pronto a volare per Vienna | PM
Gerry Cardinale ha deciso di fare piazza pulita nel Milan lo scorso 25 maggio. Oggi 14 giugno i rossoneri si ritrovano ancora senza un dirigente e senza un allenatore (anche se Amorim sembra a un passo dalla panchina del Diavolo). Una gestione che ha fatto storcere il naso a molti addetti ai lavori e anche a tanti tifosi che si stanno lamentando con proteste e con commenti sui vari social. Il giornalista Franco Ordine ha criticato il modus operandi di Gerry Cardinale nel suo pezzo per Il Corriere dello Sport.
L'affondo di Franco Ordine sulle tempistiche e sulla strategia di RedBird
"Tre settimane sono un tempo insopportabile per il calcio italiano. Anche il modello adottato, cominciare dall’allenatore e dal direttore tecnico, risulta esattamente il metodo contrario a una razionale tecnica calcistica: è come cominciare la costruzione di un palazzo dal tetto invece che dalle fondamenta. Al Milan servirebbe innanzitutto l’ad".
Ordine sottolinea un chiaro problema nella strategia del Milan: quello di prendersi tantissimo tempo senza avere un piano chiaro e subito pronto, come ha fatto la Juventus mandando via Comolli e prendendo subito Carnevali. Anche la gestione delle scelte lascia dubbi: i rossoneri sembrano più vicini alla scelta dell'allenatore rispetto a quella dei nuovi dirigenti.
Il danno d'immagine per il club e il bivio decisivo di Gerry Cardinale
Ordine continua:"Cardinale promettendo le operazioni in «7-10 giorni al massimo» e scollinando la terza settimana ha dimostrato, ancora una volta, di non conoscere né le esigenze del calcio rispetto alla finanza e in particolare quelle del calcio italiano nel quale è sbarcato e del quale dovrebbe rispettare le linee guida. Vivendo e lavorando dall’altra parte del mondo, il numero uno di RedBird forse non si rende conto del gravissimo danno d’immagine arrecato al blasone del club".
Cardinale è a un bivio: dopo due stagioni in cui il Milan non è riuscito a qualificarsi in Champions League, il numero uno di RedBird ha deciso di rivoluzionare tutto prendendo in mano le scelte per il futuro del club.
Scelte che Cardinale non può assolutamente sbagliare: la nuova dirigenza con il nuovo allenatore dovranno lavorare al massimo e in sinergia e dovranno avere il supporto di tutti. Serve fiducia e zero contrasti interni, problemi avuti fin troppe volte nelle scorse stagioni.
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