Scelta drastica di Ruben Amorim al Milan: quattro giocatori fuori dal progetto. Il commento del giornalista Alessandro Vocalelli a La Gazzetta dello Sport
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La scelta è stata molto importante: l'allenatore del Milan Ruben Amorim ha deciso che Odogu, Tomori, Fofana e Nkunku non fanno più parte del nuovo progetto del Diavolo e che dovranno trovare una soluzione sul mercato. A commentare questa notizia ci ha pensato anche il giornalista Alessandro Vocalelli con un pezzo molto interessante per La Gazzetta dello Sport:
"Ha colpito - in molti casi negativamente - la scelta netta di Amorim sui calciatori fuori dal progetto. Che ha sicuramente forti componenti di rischio, ma ha anche il pregio dell’estrema chiarezza".
Forse è la prima volta nella storia recente del Milan che alcuni calciatori siano stati messi fuori progetto tanto da non allenarsi più con la rosa completa: un modo chiaro per far capire di non rientrare più nei piani dell'allenatore. Vocalelli continua con il suo commento:
"E soprattutto rappresenta un’assunzione di responsabilità che non è facilmente riscontrabile in un mondo che tende spesso al contrario: in cui si partecipa volentieri alle feste in caso di risultati positivi, e soprattutto si scende velocemente dal carro in caso contrario".
Verissimo che Amorim si è preso una grossissima responsabilità con questa scelta molto pesante, ma è chiaro che comunque quei calciatori non avrebbero fatto parte in alcun caso della rosa rossonera in vista della prossima stagione. Così si chiude il commento del giornalista:
"Insomma, Amorim ha fatto coraggiosamente una scelta. Giusta o sbagliata lo dirà il campo. Ma almeno la chiarezza, a lui e al Milan, andrebbe riconosciuta".
Le mosse finali del calciomercato del Milan
Da capire quali saranno le mosse finali del mercato del Diavolo: oltre alle uscite dei calciatori che non fanno parte del progetto, Amorim ha bisogno di calciatori utili per il suo 3-4-2-1 e mancano pochi giorni (si chiude il primo settembre) per mettere a punto tutte le operazioni necessarie. Non sarà per nulla un compito facile per la dirigenza del Milan.© RIPRODUZIONE RISERVATA