La Gazzetta svela i dettagli del summit a Milanello. Comportamenti sbagliati e poca intensità: ecco perché i 4 giocatori non si allenano più con il gruppo
Gli esuberi del Milan: chi li vuole, quanto costano e cosa potrebbe succedere
I retroscena del clamoroso summit di calciomercato andato in scena giovedì 13 agosto a Milanello svelano una vera e propria rivoluzione culturale. L'allenatore del Milan, il portoghese Rúben Amorim, ha consegnato al proprietario Gerry Cardinale, al 'Director of Player Trading' Hendrik Almstadt e al 'Director of Football Intelligence' Bobby Gardiner la lista dei quattro epurati eccellenti: David Odogu, Fikayo Tomori, Youssouf Fofana e Christopher Nkunku. Una decisione drastica che, secondo La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, non poggia solo su motivazioni tattiche, ma su un'attenta analisi dei comportamenti e delle dinamiche interne allo spogliatoio rossonero.
Epurazione Milan: pugno di ferro di Amorim e isolamento totale
Il tecnico lusitano ha sfruttato le settimane di lavoro tra Carnago, la Western Australia e l'Indonesia per radiografare l'atteggiamento, l'impegno e l'influenza dei singoli sul gruppo. Il verdetto è stato senza appello: i quattro calciatori esclusi dal progetto tecnico non solo non prenderanno parte alle partite ufficiali, ma sono stati completamente isolati e non si alleneranno più con il resto della squadra.Il caso dei singoli: le motivazioni della 'rosea'
Le ragioni dell'esclusione variano a seconda del profilo, tracciando una linea netta sulla disciplina richiesta dal nuovo corso milanista:- David Odogu: il giovane centrale tedesco rappresenta un capitolo a parte. Non viene ritenuto pronto per dare un contributo immediato ai rossoneri, ma ha bisogno di giocare: per lui si spalancano le porte di un prestito per maturare;
- Fikayo Tomori e Youssouf Fofana: per il difensore inglese (in scadenza nel 2027) e il centrocampista francese il giudizio è identico e pesante. Ad Amorim non sono piaciuti determinati atteggiamenti. Entrambi sono stati valutati come poco focalizzati sul calcio e considerati veri e propri agenti 'disturbanti' all'interno dello spogliatoio;
- Christopher Nkunku: nel caso dell'attaccante francese, a tradire sono state le sedute sul campo. Nonostante un buon avvio fisico che faceva sperare nei fasti di Lipsia, il giocatore è apparso spesso abulico. Amorim pretende un'intensità totale e ha ritenuto che Nkunku non ci stesse mettendo la testa e l'impegno necessari.
La nuova filosofia: tolleranza zero a Milanello
Il messaggio lanciato da Rúben Amorim alla dirigenza di Via Aldo Rossi è forte e chiaro: non c'è spazio nel Milan per chi non dimostra coinvolgimento, concentrazione e dedizione assoluta alla causa. La ricostruzione rossonera riparte da un gruppo totalmente fidelizzato alle idee del proprio condottiero.© RIPRODUZIONE RISERVATA