Il giornalista Francesco Letizia ha stilato un lungo ed interessante editoriale sul Milan e sulla situazione per il nuovo San Siro
Letizia: "Per Gimenez bisogna tirare fuori i soldi e credo che il Milan lo farà” | VIDEO
Il giornalista Francesco Letizia ha stilato un lungo ed interessante editoriale sulle colonne di 'Sportitalia' questa mattina, soffermandosi in modo particolare sul Milan e sulla situazione per il nuovo San Siro, tema rivelatosi molto caldo nelle ultime settimane. Ecco, dunque, le sue parole.
Milan, Letizia: "Nuovo stadio per il 2030? Un'illusione"
"Il settore immobiliare a Milano città è sicuramente il più caldo per fare business. Basterebbe questa semplicissima osservazione a comprendere perché Milan e Inter hanno deciso di imbarcarsi nell’impresa impossibile chiamata “Nuovo San Siro”. Astenersi dal fornire altre motivazioni pretestuose e ipocrite. Non c’è nessun tipo di riflessione “affettiva”, il principio è quello di provare a capire se si può o meno concretamente realizzare la speculazione dei sogni di ogni fondo di investimento. Al sindaco Sala, che ha un problema enorme sullo stomaco, non è parso vero di trovare una possibile scialuppa di salvataggio. E allora via all’offerta per l’acquisto e all’illusione di arrivare a un nuovo stadio per Milano entro il 2030. Pazienza se al momento non c’è ancora un progetto né nulla. E già questo dovrebbe far pensare".
Milan, Letizia: "Il vincolo sarebbe la fine dei giochi"
"Tornando a San Siro, ben presto inizieranno manifestazioni varie dei comitati di quartiere e delle associazioni ambientaliste, c’è da giurarci. E arriveranno anche i probabili – pressochè scontati – ricorsi al TAR. Che rallenteranno, se non bloccheranno, l’iter. Tutto questo, ammesso che in comune, Sala riesca a trovare una maggioranza utile. I vari Monguzzi e compagnia stanno già preparando battaglia.
"Il Milan dovrebbe ambire ad uno stadio tutto suo"
"Che il “Nuovo San Siro” si faccia insomma, al momento sembra mera utopia. E la cosa agghiacciante è che questa considerazione arrivi da una serie di motivazioni che nulla hanno a che fare con quella che dovrebbe essere la principale, anzi l’unica. Che il Milan dovrebbe assolutamente, a ogni costo, ambire a uno stadio tutto suo, senza terzi incomodi. Come doveva essere lo stadio di San Donato, dove sono stati spesi soldi, fatica e “sentimenti”. E come dovrà tornare assolutamente a esserlo ben presto, non appena il bluff di San Siro sarà smascherato. Se Red Bird ha una chance di fare qualcosa di veramente importante per la storia del Milan e per i suoi tifosi, quel qualcosa si chiama San Donato. Certamente difficile e costosa, ma un’opera finalmente all’altezza della storia, del blasone e del popolo dell’AC Milan. Un messaggio da recapitare ben chiaro a Gerry Cardinale da parte di tutti. E anzichè sprecare tempo a cantare “Cardinale, devi vendere”, forse sarebbe meglio, per il futuro del Milan, cantare “Cardinale, devi costruirci uno stadio tutto nostro, senza l’Inter”. LEGGI ANCHE: Milan, il motivo del viaggio di Furlani negli USA e cosa intende fare adesso >>>
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