Il Milan non dipende più da Rafa Leao, e Amorim lo 'scarica': cosa farà il portoghese?
Milan, la probabile formazione nell'esordio a Torino: Rabiot trequartista e Chukwueze titolare?
Rafa Leão è con le spalle al muro. L'amichevole vinta contro lo United ha certificato un dato tattico psicologico chiarissimo: il Milan non dipende più dal numero 10. La prestazione offerta dalla squadra ha mostrato una struttura aggressiva, modellata sui principi di Amorim, in cui l'assenza di portoghese per un fastidio muscolare non solo non si è sentita, ma ha persino giovato all'equilibrio generale della squadra.
Milan-Leao, storia d'amore finita
Il nodo centrale resta atteggiamento nella fase di non possesso: laddove i predecessori avevano cercato compromessi, Amorim ha scelto di non adattare il proprio sistema al singolo. Senza Leão il ruolo di esterno sinistro è stato affidato al giovane Cissè.
Il lavoro di aggressione in catena con Estupinan ha mandato in tilt la costruzione dello United garantendo molta fluidità. Il calcio di Amorim si sa, richiede sacrifici sincronizzati. Senza il lavoro difensivo della punta esterna, il meccanismo perde efficacia.
Le dichiarazioni del tecnico lusitano nel post partita hanno assunto i contorni di un vero e proprio avviso d' ufficio: "Non so quale sarà il suo futuro. Adesso è un nostro giocatore e siamo davvero felici di lui. Leao è un calciatore davvero costoso (indicazione sul mercato per i possibili acquirenti del suo cartellino, ndr), quindi vedremo. Lui però deve lottare: penso che Cisse, per come ha giocato, gli renderà le cose difficili. Saelemaekers ha cambiato posizione... Abbiamo Pulisic che sta tornando. Quindi abbiamo molti giocatori che lotteranno per il posto".
L'equiparazione tra un profilo finito che si autovaluta tra i top di Europa e un giovane reduce dal prestito al Catanzaro rappresenta una bocciatura tattica. La frattura affonda le radici nelle dichiarazioni di fine maggio: senza offerte concrete della Premier League. il futuro del portoghese oscilla tra la permanenza rossonero e le sirene della Turchia, con Galatasaray e Fenerbahçe in pole.
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