Pagelle Milan-Inter: se da un lato Modric e Torriani splendono, dall'altra Chukwueze e Musah deludono. Ecco il resoconto...
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L'estate rossonera regala già curiosi esperimenti e spunti di riflessioni. Il derby di precampionato, andato in scena ieri mattina a Perth, lascia in dote ad Amorim qualche fantasma da scacciare. Senza la gioia di una vittoria da dedicare a Baresi, i rossoneri mostrano comunque una trama di gioco che inizia a delinearsi. Tra conferme tattiche, giovi sotto la lente e cali di concentrazione, ecco il punto dei promossi e bocciati di Tuttosport.
Milan-Inter, ecco i promossi e bocciati
Tra le note più liete della giornata spicca senza dubbio Luka Modric (6,5). All'ingresso in campo la partita cambia letteralmente diventando molto più ordinata. Accanto a lui brilla pure Jashari, che sembra aver tratto energia dal Maestro.
In difesa ottime risposte da Tomori (6) e Gabbia (6), dominante sulle palle alte. Spazio, però, anche a Pavlovic (6), sempre puntuale su Diouf. Sul finale della gara, però, vanno menzionati anche De Winter (6) e Vladimirov (6). Ottime parole anche per Davide Bartesaghi: 6 anche per lui. In porta, invece, Torriani splende, evitando più volte il gol dei nerazzurri.
I bocciati e rimandati
Se la struttura regge, ci sono singoli che invece viaggiano ancora col freno a mano tirato. Tra i bocciati risulta sicuramente Musah (5.5): oltre alla generosità solita, pesa molto il palo preso al 18esimo minuto. Giornata difficile anche per Chukwueze: dopo un bell'avvio, va in sofferenza quando entra Dimarco.In avanti, gara da dimenticare per Camarda (5.5): tolta una piccola fiammata all'inizio, il giovane viene subito fermato dalla difesa nerazzurra. Male anche Terracciano (5.5) che, a differenza dei suoi compagni, da l'impressione di non aver trovato ancora tranquillità.
Limbo per Loftus-Cheek (6) e Fofana (6): I due partono forte, ma si spengono subito dopo. Il bilancio finale per Amorim resta però positivo: il portoghese sta costruendo la sua nuova squadra con un'identità ben definita. La strada è lunga, molto, ma le basi per costruire un Milan solido sembrano esserci.
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