110 milioni per Gonçalo Ramos e Mario Gila, poi il mercato rossonero si è fermato. Le amichevoli decideranno il futuro di Rafael Leão, Fikayo Tomori e non solo

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Dopo i fuochi d'artificio di inizio estate, il calciomercato del Milan vive una fase di strategica riflessione. Tra fine giugno e l'inizio di luglio, la dirigenza rossonera ha blindato la rosa investendo una cifra monstre di 110 milioni di euro complessivi, bonus inclusi. Un budget importante che ha portato a Milanello l'attaccante Gonçalo Ramos dal PSG (80 milioni) e il difensore Mario Gila dalla Lazio (30 milioni), a cui si è aggiunto successivamente il giovane Sankhoun Diawara dal Troyes per 3 milioni di euro, quest'ultimo acquistato in prospettiva.

I colpi messi a segno finora, però, non bastano. Il nuovo allenatore Rúben Amorim ha le idee chiare per far rendere al meglio il suo 3-4-2-1 e ha segnalato alla dirigenza la necessità di intervenire ancora sul mercato. La lista della spesa del tecnico portoghese prevede quattro innesti specifici per completare la rosa.

Rúben Amorim, allenatore AC Milan, con il proprietario Gerry Cardinale. Decideranno la strategia di calciomercato nella seconda metà di agosto

I 4 acquisti richiesti da Amorim per il Milan

Per esibire la miglior versione della sua filosofia di gioco, Amorim ha bisogno di profili con caratteristiche ben precise, attualmente assenti nell'organico rossonero:
  • Difensore centrale-regista: un leader arretrato capace di impostare il gioco dal basso e guidare la linea difensiva nei movimenti di reparto.
  • Esterno sinistro a tutta fascia: un profilo di spinta e sacrificio, fondamentale per coprire l'intera corsia laterale nel centrocampo a quattro.
  • Mediano di qualità e quantità: un centrocampista moderno in grado di abbinare un'enorme efficacia nella fase difensiva a doti di inserimento e regia.
  • Trequartista di inventiva: un elemento di fantasia da posizionare dietro l'unica punta per legare i reparti e creare superiorità numerica.

La strategia di Gerry Cardinale: prima le valutazioni, poi gli affari

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il mercato in entrata del Diavolo non è affatto chiuso. Il managing partner del fondo RedBird e proprietario del Milan, Gerry Cardinale, d'accordo con l'area tecnica, ha però scelto di temporeggiare. L'obiettivo è evitare ulteriori e costose operazioni prima che Amorim abbia valutato a fondo il materiale umano già a disposizione nel ritiro estivo.

I prossimi test match internazionali contro Chelsea e Manchester United rappresenteranno il vero spartiacque per molti elementi della rosa attuale. Soltanto dopo queste sfide l'allenatore scioglierà i dubbi sulle reali necessità del gruppo.

Il piano per la "Fase 2": le cessioni finanziano i nuovi colpi

Nonostante siano sfumati obiettivi di primo piano come António Silva in difesa e Kōnstantinos Karetsas sulla trequarti, la lista degli obiettivi di Via Aldo Rossi resta costantemente aggiornata e pronta a cogliere nuove occasioni. La scintilla per sbloccare la seconda fase degli acquisti arriverà dalle uscite. Se dovessero concretizzarsi cessioni eccellenti – con i nomi di Fikayo Tomori e Rafael Leão sempre al centro dei rumors di mercato – il Milan disporrà della liquidità necessaria per affondare il colpo e regalare ad Amorim i tasselli mancanti per sognare in grande.

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