Il portoghese torna a sorridere in Australia: il retroscena sulle offerte dalla Turchia, le parole di Rúben Amorim e la collocazione tattica nel 3-4-2-1
Milan, Gonçalo Ramos si presenta cantando. E Rafa Leão ...
Il 24 maggio scorso, il tabellone di San Siro recitava Milan-Cagliari 1-2. Una sconfitta drammatica, che ha sancito la mancata qualificazione del Diavolo alla Champions League 2026-2027 e che, nella mente di molti, doveva rappresentare l'addio definitivo di Rafael Leão. Dopo 291 gare, 80 gol, 65 assist e 2 trofei in rossonero (lo Scudetto del 2022 e la Supercoppa Italiana nel 2025), la storia sembrava arrivata ai titoli di coda.
Invece, a Perth, in Western Australia, il portoghese ha ufficialmente inaugurato la sua ottava stagione con la maglia del Milan. Il calciomercato resterà aperto fino al prossimo 1° settembre e fare previsioni certe è impossibile, ma lo scenario intorno al numero 10 è radicalmente cambiato. Qualcosa dentro Rafa sembra essersi riacceso, archiviando (almeno per ora) i mesi passati a manifestare la volontà di cambiare aria.
Il fattore spogliatoio: Modrić e il gruppo blindano Leão
I primi giorni di allenamento nel ritiro australiano hanno inviato segnali chiarissimi. Leão ha compreso che la separazione non è l'unica strada percorribile. A favorire questo cambio di rotta è stata l'accoglienza del gruppo. Il portoghese è stato letteralmente coccolato dai compagni, sia sul campo che nelle dichiarazioni pubbliche.- Luka Modrić: la leadership del croato si è fatta sentire anche nell'elogiare il talento di Rafa.
- Matteo Gabbia e Davide Bartesaghi: hanno speso parole importanti, dimostrando quanto il portoghese sia ancora un punto di riferimento amato all'interno dello spogliatoio.
Calciomercato Milan: le sirene turche non convincono
Leão non ha mai nascosto il desiderio di misurarsi con la Premier League inglese o la Liga spagnola. Tuttavia, da quei campionati non sono arrivate offerte concrete sul tavolo della dirigenza rossonera. Le uniche manifestazioni d'interesse reali sono giunte dalla Süper Lig turca, in particolare da Galatasaray e Fenerbahçe.I club di Istanbul sarebbero pronti a ricoprire d'oro il calciatore, arrivando quasi a raddoppiare l'attuale stipendio percepito in rossonero. Nonostante i milioni turchi, Leão non appare convinto della destinazione. Inoltre, né il Galatasaray né il Fenerbahçe hanno finora recapitato in Via Aldo Rossi un'offerta per il cartellino tra i 50 e i 60 milioni di euro, cifra minima richiesta dal Milan per accendere la luce verde alla cessione a titolo definitivo.
L'esame tattico di Rúben Amorim: come cambia il ruolo di Leão
A decidere il futuro del portoghese sarà, in ultima istanza, il nuovo allenatore Rúben Amorim. Il tecnico lo sta valutando attentamente sotto l'aspetto dell'attitudine e del sacrificio. Il focus è legato alla compatibilità di Rafa con il nuovo assetto tattico rossonero.Nel 3-4-2-1 di Amorim, ai due trequartisti dietro la punta viene chiesto un lavoro dispendioso: pressione immediata in fase di riconquista e ripiegamenti feroci. Una richiesta storicamente distante dalle caratteristiche del portoghese, che però ha ripreso a sorridere e a correre anche nei venti minuti finali disputati nel derby contro l'Inter a Perth.
«Cosa penso della sua prima settimana di lavoro? Se sei un giocatore del Milan, sei fortunato e devi divertirti. Lui lo sta facendo e oggi ha aiutato la squadra, che è il mio focus. Ma lo valuto come gli altri». — Rúben Amorim al termine del derby a Perth
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