L'esordio stagionale contro il Benfica riapre il libro dei ricordi: dalle finali storiche ai clamorosi passi falsi contro Espanyol e Bordeaux
Dove arriverà il Milan in Europa League? Ecco l'analisi | Video
L'attesissimo esordio del Milan di Rúben Amorim nella League Phase dell'Europa League 2026-2027 contro il Benfica riaccende i riflettori sullo storico e tormentato rapporto tra il club rossonero e la seconda competizione continentale. Come ricordato da Tuttosport, la coppa – fin dai tempi in cui era denominata Coppa UEFA – rappresenta una vera e propria maledizione per il Diavolo, un tabù storico che si scontra bruscamente con la straordinaria tradizione milanista nella massima competizione europea, la Champions League.
I precedenti storici: i fantasmi di Espanyol e Bordeaux
La storia del Milan in questa competizione è costellata di passi falsi clamorosi ed eliminazioni inaspettate. Tra le delusioni più brucianti spicca indubbiamente lo 0-2 subìto dal Milan di Arrigo Sacchi sul campo neutro di Lecce per mano dell'Espanyol, nell'andata del secondo turno del torneo 1987-1988; lo 0-0 del ritorno in Catalogna sancì la precoce eliminazione rossonera.
Non meno doloroso fu il crollo del 1996 a Bordeaux. Dopo aver ipotecato la qualificazione ai quarti di finale con un solido 2-0 a San Siro, il Diavolo venne travolto in terra francese per 0-3 dai Girondins, trascinati dal talento di Christophe Dugarry e Zinédine Zidane, capaci di ribaltare completamente il verdetto dell'andata.
Il tabù delle semifinali e il confronto con la Coppa Italia
Per il popolo milanista, la Coppa UEFA/Europa League evoca statistiche persino peggiori della Coppa Italia, torneo in cui il club detiene il record di finali perse (ben dieci). Nella sua gloriosa epopea europea, il Milan è riuscito a raggiungere le semifinali di questa competizione soltanto in due occasioni:- 1972: eliminazione per mano del Tottenham nel doppio confronto, dopo la sconfitta per 1-2 a White Hart Lane e l'inutile 1-1 nel ritorno a Milano.
- 2002: il pesante stop contro il Borussia Dortmund, con un rovinoso 0-4 rimediato in Germania che rese vano il tentativo di rimonta a San Siro, terminato 3-1.
Un autentico buco nero nella bacheca di una società che vanta 7 Champions League e 2 Coppe delle Coppe, e che non è mai riuscita a incidere in questo specifico albo d'oro.
La tradizione favorevole con il Benfica e il fattore Amorim
Se la competizione evoca spettri, l'avversario di domani sera porta con sé dolci ricordi. Il Benfica rimanda infatti a due storici trionfi del Milan in finale di Coppa dei Campioni: la vittoria del 1963 a Wembley, firmata dalla doppietta di José Altafini (2-1), e il successo del 1990 a Vienna, sigillato dalla rete di Frank Rijkaard (1-0).© RIPRODUZIONE RISERVATA