L’avventura di Sergio Conceicao sulla panchina del Milan: dall'entusiasmo per la Supercoppa Italiana contro l'Inter, al crollo in Serie A

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Dalle critiche alla maglia al #ConceicaoOut: Milan-Lazio 1-2 sui social | VIDEO

L’avventura di Sergio Conceicao sulla panchina del Milan somiglia a una corsa sulle montagne russe: emozioni forti, vertiginose salite e discese improvvise. In poco più di due mesi, il tecnico portoghese è passato dall’euforia di un debutto trionfale alla crisi più nera, tra successi fugaci e tensioni crescenti.

Un avvio da favola

Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, Conceicao sbarca a Milano il 30 dicembre, poche ore dopo l’esonero del connazionale Paulo Fonseca. Non ha nemmeno il tempo di ambientarsi che il giorno seguente è già in volo per l’Arabia Saudita, dove il Milan si gioca la Supercoppa Italiana. L’impatto è immediato: vittoria sulla Juventus in semifinale, trionfo contro l’Inter in finale.

conceicao 06032025 Fonte Gazzetta dello Sport - PianetaMilan.it-7

In meno di dieci giorni, Conceição conquista il suo primo trofeo in Italia. Una partenza quasi da record, celebrata con sigaro e balli nello spogliatoio, in perfetto stile NBA. I tifosi sono in delirio, i social esaltano la nuova energia della squadra. Le prospettive sono incoraggianti: il Milan è indietro in campionato, ma la rimonta è possibile; in Champions la qualificazione agli ottavi è vicina; resta poi la Coppa Italia, un obiettivo concreto.

Le prime crepe

Tornati in Italia, l’entusiasmo è alle stelle. Ma già alla prima partita qualcosa si incrina: il pareggio per 1-1 contro il Cagliari lascia un sapore amaro. La settimana successiva arriva anche la prima sconfitta, proprio contro la Juventus battuta a Riad.

Anche quando arrivano le vittorie (Como, Girona, Parma), il Milan fatica e non convince. E Conceição appare sempre più nervoso. La tensione esplode dopo il sofferto 3-2 contro il Parma, quando il tecnico portoghese sfiora lo scontro fisico con Davide Calabria. “Solo un’incomprensione”, minimizzano i protagonisti, ma la sensazione che qualcosa si stia incrinando è evidente. A peggiorare il clima, le continue voci di mercato che destabilizzano ulteriormente lo spogliatoio.

La caduta libera

Il crollo più pesante arriva in Champions League: il Milan spreca la prima occasione per accedere agli ottavi, perdendo 2-1 contro la modesta Dinamo Zagabria. La dirigenza prova a reagire con un mercato ambizioso, portando in rossonero Walker, Gimenez, Joao Felix, Bondo e Sottil.

La vittoria in Coppa Italia contro la Roma, grazie ai debutti brillanti di Gimenez e Joao Felix, sembra riportare un po’ di fiducia. Anche il successo di Empoli lascia intravedere una ripresa. Ma è solo un’illusione. Il doppio confronto con il Feyenoord nei playoff di Champions sancisce il tracollo definitivo: prima una papera di Maignan all’andata, poi la sciagurata espulsione di Theo Hernandez al ritorno. Il Milan esce dalla competizione, e in campionato la situazione precipita con tre sconfitte consecutive.

Conceicao cerca disperatamente una svolta, ma la corsa impazzita continua. E quando questa giostra finalmente si fermerà, anche il tecnico portoghese potrebbe aver bisogno di tempo per ritrovare l’equilibrio.LEGGI ANCHE: Milan, Pulisic: che differenza con Fonseca e Conceicao. I numeri non mentono>>>

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